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Ciip al voto, sindaci del Fermano pronti a sostenere Alati: ora la palla passa a San Benedetto

INDISCREZIONI raccontano che già più di venti primi cittadini hanno messo nero su bianco la scelta della continuità, mettendosi dalla parte del presidente uscente. Agostini sarebbe l’espressione di San Benedetto, ora. Ma inaccettabile per Ascoli
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di Maria Nerina Galiè

 

Manca meno di un mese al rinnovo del Cda della Ciip e, da indiscrezioni piuttosto attendibili, sta emergendo un quadro che porta verso la continuità.

 

Dei tre nomi in corsa per poltrona presidenziale, Giacinto Alati sembra abbia raccolto l’appoggio, nero su bianco, di circa 20 sindaci del Fermano.

 

Il presidente uscente quindi è tutt’altro che intenzionato a lasciare la carica dopo ben quattro mandati, forte della firma di amministratori non solo di centro sinistra e nemmeno tra i più piccoli, quindi con minor “peso” in sede di voto.

 

In lizza anche Luciano Agostini ex deputato del Piceno e Alberto Paradisi, ascolano, sambenedettese di adozione e presidente dell’Asite, la compartecipata del Comune di Fermo.

 

Su nessuno dei due nomi pare si riesca a far convergere l’accordo dei sindaci di Ascoli e San Benedetto, che hanno la “responsabilità” di far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Ascoli pesa per il 17% e San Benedetto per il 14%. Insieme a Fermo (11%) vorrebbero andare alle elezioni con una sola lista.

 

San Benedetto (che pesa per il 14%) riterrebbe che Alati abbia completato la sua epopea, alternando l’indicazione tra Alberto Paradisi e Luciano Agostini. Paradisi non è stato proposto ai sindaci dei Comuni più piccoli. Che la sua candidatura sia stata solo un diversivo? E’ invece Agostini il nome voluto dalla maggioranza consiliare di San Benedetto.

 

Ma Agostini, espressione del partito democratico e con il sostengo – al momento solo verbale – di quasi tutti i sindaci del pd e di liste civiche del Piceno, difficilmente sarà accettato da Ascoli che, anche in un panorama regionale, vedrebbe rafforzato un asse politico “avversario”.

 

Quindi Alati potrebbe essere la figura che mette tutti d’accordo?

 


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