Quantcast
facebook rss

Liste di attesa, ecco le prestazioni che saranno potenziate con il piano di recupero dell’Area Vasta 5

ASCOLI - A spiegare quali sono stati i criteri e le modalità in base ai quali sono stati implementate le agende per visite, esami e attività di screening, il direttore Massimo Esposito. In alcuni casi si è già partiti, per altri si dovrà attendere settembre per garantire le ferie. «Buona la risposta di medici e operatori, tenendo anche conto degli organici abbastanza contenuti»
...

 

Massimo Esposito

 

di Maria Nerina Galiè

Buone notizie per chi, in questo periodo, sta trovando difficile prenotare una visita medica oppure un esame diagnostico nel Piceno o dintorni: l’Area Vasta 5, come da indicazioni Asur, ha attivato il “Piano attuativo aziendale per il governo delle liste di attesa 2022-2023”.

Lo scopo, anche alla luce dei 7 milioni di euro appositamente elargiti per le Aree Vaste dei 13 totali nelle Marche, recuperare le prestazioni non erogate durante l’emergenza Covid. Da una parte per la reticenza dei cittadini, legata alla paura del contagio, ad accostarsi alle strutture sanitarie. Dall’altra, nella fase clou della pandemia le agende sono stato quasi completamente chiuse se non per le urgenze, poi le prestazioni hanno subito un rallentamento poiché i tempi dedicati ad un singolo esame sono stati dilatati per evitare che i pazienti stazionassero nelle sale di attesa.

 

Adesso che il Covid sembra aver allentato la morsa, è tempo di recuperare, ma nel frattempo le liste si sono allungate al punto tale che ci vorrà del tempo per rimettersi in pari.

 

«Oraspiega il direttore di Area Vasta 5 Massimo Espositoassistiamo ad un rientro in massa delle richieste di prestazioni e la Regione Marche ha preso una posizione determinata, finanziando i piani di recupero e dando a noi direttori di Area Vasta il compito di trovare le modalità».

 

Come si è lavorato in Area Vasta 5?

«Sulla riorganizzazione e sulla programmazione delle agende, ma anche raccogliendo la disponibilità di medici, infermieri e tecnici, perché si parla di prestazioni aggiuntive rispetto al normale orario servizio, principalmente dei medici.

Tale disponibilità è stata acquisita attraverso il coinvolgimento dei direttori di strutture e di tutti i medici,  in  ragione delle risorse aggiuntive che ci sono state messe a disposizione».

 

Entrando nel dettaglio, il direttore Esposito sottolinea che, nel frattempo, l’Area Vasta 5 aveva già potenziato l’attività ordinaria. E spiega in che modo: «Abbiamo riaperto le agende riportando i tempi delle prestazioni a prima del Covid, eliminando l’allungamento necessario a garantire il distanziamento. Riadeguando quindi i tempi delle prestazioni già sono state aumentate le potenzialità dell’attività ordinaria».

 

Tornando al nuovo piano di recupero, Esposito precisa che «nell’intento di integrare ulteriormente  le prestazioni in futuro, ora ci stiamo avvicinando al periodo estivo ed il personale deve andare ferie, soprattutto dopo due anni di sofferenza. E la direzione deve onorare l’impegno. Il personale è un patrimonio prezioso che dobbiamo salvaguardare per garantire servizi».

 

L’attenzione dell’Area Vasta 5, nell’implementare visite ed esami, si è rivolta principalmente – ma non solo – sulle specialità che presentavano liste più lunghe. Quali sono dottor Esposito?

«L’attività cardiologica, la diagnostica. In realtà un po’ di tutto. Anche le visite allergologiche, ad esempio. Dove c’era una maggiore richiesta dell’utente abbiamo coinvolto i professionisti. E devo dire che la risposta è stata buona, considerando che tutte le altre attività devono comunque andare avanti, gli organici sono abbastanza contenuti e c’è, appunto, il piano ferie da garantire». 

 

L’ampliamento dell’offerta, in Area Vasta 5, è partito per alcune specialità da metà maggio. Altre, proprio per permettere al personale di godere delle ferie, da settembre.

 

A metà maggio è iniziato il recupero delle Risonanza magnetica encefalo e colonna, 55 prestazioni in più di media al mese, nella sede di Ascoli dove hanno aderito 2 medici e 4 operatori tra tecnici  infermieri.

 

Dal primo giugno per la Tac encefalo e torace, sono state incrementate 41 sedute al mese di media, sia ad Ascoli che a San Benedetto.  Più 27 visite pneumologiche ad Ascoli, dal primo luglio.

Più 14 visite cardiologiche al mese dal primo giugno ad Ascoli e più 41 a San Benedetto, dal 6 giugno. Tra tutti e due i plessi ospedalieri c’è stata un’ampia adesione, con 10 medici e 12 operatori.

 

Per la visita ginecologica 41 in più a San Benedetto dal primo giugno e 29 in più ad Ascoli dal primo luglio. Eco doppler vasi e arti, più 20 dal primo giugno ad Ascoli. La Cardiologia pediatrica, che a livello regionale ha mostrato criticità, ad Ascoli sono state attivate 4 sedute in più al mese e a San Benedetto 14 in più. Più 20 visite di Endocrinologia pediatrica ad Ascoli, sempre dal primo giugno.

 

Colonscopia, dal primo giugno 10 erogazioni in più al mese ad Ascoli e 10 in più a San Benedetto, dal 13 giugno. Esofagostroduodenoscopia (EGD), dal primo giugno 13 in più ad Ascoli, altrettante in più a San Benedetto, ma dal 13 giugno.

 

Prima visita di Otorinolaringoiatria, 41 in più sia ad Ascoli che a San Benedetto dal 1 giugno. Dalla stessa data, 68 prime visite allergologiche ad Ascoli (4 medici hanno aderito  e 2 infermieri).

 

Visita Riabilitativa: dal primo settembre, 7 in più ad Ascoli e 10 in più a San Benedetto. Visita Ortopedica, dal primo giugno, 28 in più ad Ascoli. Ecografie, dal primo giugno, 93 in più ad Ascoli. Visita Neurologica a San Benedetto, dal primo giugno, 62 in più. Visita dermatologica, 21 in più ad Ascoli dal primo settembre e 22 in più a San Benedetto dal primo giugno.

 

Potenziata anche l’attività di screening, pure da recuperare ai fini della prevenzione, in alcuni casi anche in maniera consistente, come per le Mammografie, per le quali si prevede un incremento medio al mese, già a partire da giugno, di 164 prestazioni ad Ascoli e 55 a San Benedetto. La Colposcopia, da giugno, 32 in più ad Ascoli, La Colonscopia 7 in più ad Ascoli e altrettante a San Benedetto da settembre.

Nel frattempo sono state aumentate, o lo saranno a breve, le sedute operatorie (una in più alla settimana) di Chirurgia Generale, anche per Breast Unit,  Anestesia, Ortopedia e Urologia, sia ad Ascoli che a San Benedetto.

Liste di attesa in Area Vasta 5: tanto malcontento, zero risposte sul piano di recupero 

Liste di attesa, i posti si vedono con un click: va peggio nelle terre di confine

«Riduzione delle liste d’attesa, 13 milioni in più nelle Marche»

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X