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Lutto nel Piceno: è morto a 44 anni Andrea Di Stefano 

ASCOLI - Il sindaco Falcioni: «Abbiamo perso una delle menti più brillanti di Maltignano». Era il figlio della storico pediatra Pasquale Di Stefano, intorno al quale si stringono i colleghi dell'intera provincia, attraverso le parole del dottor Ruffini
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Una veduta di Maltignano

 

Un malore improvviso ha posto fine alla vita di Andrea Di Stefano, 44 anni, molto conosciuto a Maltignano, dove viveva anche se lavorava all’estero, e in tutto il Piceno. Proprio il giorno prima del tragico evento, Andrea Di Stefano era rientrato dal Nord Africa.

Il padre, ora in pensione, è il dottor Pasquale Di Stefano, storico pediatra degli ospedali di Ascoli, dove è stato anche primario facente funzione, e di San Benedetto.

A lui ed alla sua famiglia va il pensiero di tutti i colleghi, attraverso il dottor Ermanno Ruffini, primario di Pediatria dell’Area Vasta 5 e presidente regionale della Società italiana di pediatria: «Noi pediatri ospedalieri e di libera scelta della provincia di Ascoli, siamo costernati di fronte a questa tremenda notizia. Ci stringiamo nel dolore intorno al collega Pasquale Di Stefano, che ha rappresentato un punto di riferimento per anni per tutti noi». 

 

La morte di Andre Di Stefano ha colpito come un fulmine a ciel sereno tutti coloro che lo conoscevano, a partire dal sindaco di Maltignano, Armando Falcioni, che ha affidato ai social il suo cordoglio:

«Sono fuori Italia e mi arriva una notizia che mai avrei voluto apprendere. Perdere all’improvviso una giovane vita é sempre un dramma, ma perdere una delle menti più brillanti di Maltignano, in giovane età e così, senza preavviso, ci lascia senza fiato.

Andrea Di Stefano é stato uno di quei concittadini che ogni paese avrebbe voluto avere.

Colto, intelligente, serio, propositivo, disincantato, non si é mai impantanato, e non ha mai fatto impantanare nessuno, in quei piccoli pregiudizi di paese che spesso condizionano qualsiasi iniziativa.

Non per niente é stato uno dei fondatori della Associazione Publio Maltino Basso, é stato autore, in maniera gratuita, di tanti progetti che hanno permesso al Comune di attingere a fondi comunitari, allestì, tempo fa, anche una mostra sulla Shoah,  coinvolgendo il nostro comune e la nostra provincia.

Ma era un ragazzo con cui era piacevole conversare, ci si arricchiva proprio perché al di sopra di quelle parti che spesso sono limitanti. Non per niente aveva conquistato ruoli e lidi per lui meritati e Maltignano ne deve essere orgogliosa.

Di fronte a certe notizie é bene evitare la retorica ma credo che oggi non ci sia niente di più vero del forte abbraccio mio personale, della amministrazione comunale e di tutto il paese che mandiamo oggi alla famiglia».


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