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L’eccidio nazista di Ponterotto: al Cippo la commemorazione

SAN BENEDETTO - Lì il 12 giugno 1944 vennero trucidati i patrioti Neutro e Salvatore Spinozzi e il brigadiere dei Carabinieri Elio Fileni. Presenti il sindaco Spazzafumo e rappresentanti del Comune di Acquaviva, dell'Anpi e dell'Associazione Carabinieri
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Questa mattina, domenica 12 giugno, a San Benedetto presso il cippo situato all’inizio della strada provinciale Acquavivese, al Ponterotto, la locale sezione Associazione nazionale partigiani (Anpi) ha commemorato l’eccidio dei patrioti Neutro Spinozzi, Salvatore Spinozzi e del brigadiere dei Carabinieri Elio Fileni per mano nazista avvenuta il 12 giugno 1944 in quella zona.

 

All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Antonio Spazzafumo con il gonfalone, una rappresentanza del Comune di Acquaviva, dell’Anpi e dell’Associazione Nazionale Carabinieri di San Benedetto e Acquaviva.

 

Dopo gli interventi di Antonio Bruni (Anpi) e Elbano Bovara (Associazione Carabinieri), ha preso la parola il sindaco Spazzafumo che ha ricordato come il sacrificio di questi tre uomini, come quelli di tanti altri caduti per mano nazifascista, sia stato il prezzo pagato perché l’Italia potesse conoscere la democrazia e la pace.

 

«Credo – ha detto – che il miglior modo per rendere loro omaggio sia quello di essere degni del messaggio che, con la loro morte, ci hanno tramandato, e cioè che la libertà non è un dono che ci viene elargito e che, una volta conquistato, è nostro per sempre. La libertà ha sempre un prezzo, la strada per raggiungerla non è mai agevole ma passa attraverso lotte che, in tanti casi, comportano anche pesanti sacrifici. I nostri padri, i soldati e i partigiani che combatterono – ha concluso Spazzafumo – ne erano consapevoli, e noi non possiamo tradire la loro eredità».

 


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