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Adamo Bruni, ingegnere ascolano, premiato a Milano dal Gruppo Webuild

LAUREATO alla Politecnica delle Marche, al giovane è stato assegnato il premio "Alberto Giovannini. Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture". Gli varrà un tirocinio nell'azienda che ha lavorato, tra le altre cose, l’alta velocità ferroviaria in Italia
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Adamo Bruni riceve il premio

 

«So che sarà importante vedere i progetti di Webuild nel mondo scoprendo di più nel campo delle costruzioni e non vedo l’ora di cominciare».
Ѐ così che Adamo Bruni, giovane ingegnere di Ascoli, ha commentato la possibilità di partecipare alla costruzione delle grandi opere realizzate dal Gruppo Webuild. Progetti come il Grand Paris Express di Parigi, l’alta velocità ferroviaria in Italia, gli impianti idroelettrici in Australia.

 

Una possibilità che diventa certezza grazie al riconoscimento ottenuto con il premio “Alberto Giovannini. Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture”, organizzato dal Gruppo Webuild e dedicato a laureati e neo-laureandi in Ingegneria, Economia e Informatica, e alle Università italiane per promuovere l’innovazione e la ricerca nelle infrastrutture.

 

Laureato all’Università Politecnica delle Marche in Ingegneria edile, Bruni andrà presto a svolgere un tirocinio proprio in Webuild grazie a una tesi sullo “sviluppo di un sistema automatico per l’assegnazione delle priorità di intervento nella manutenzione dei patrimoni immobiliari”.

 

La premiazione, che si è svolta il 13 giugno mattina a Milano nella Sala Buzzati del “Corriere della Sera”, ha visto l’assegnazione di 8 tirocini formativi in tutto e una borsa di studio per un dottorato triennale andata al Politecnico di Torino per finanziare un progetto di ricerca sul Digital twin, ossia la tecnologia che consente di realizzare il gemello digitale di una infrastruttura.

 

Il premio “Alberto Giovannini” è parte del più ampio piano “Next-Gen”, il programma di iniziative dedicate ai giovani che Webuild sta implementando in Italia e nel mondo per facilitare l’ingresso di giovani e garantire formazione nel settore delle infrastrutture. Il piano punta, tra l’altro, ad accrescere la presenza degli “Under 35” che già oggi rappresentano il 43% dei dipendenti diretti del Gruppo.

 

 


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