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Quintana, Porta Tufilla si affida a Valeria Benigni e Valentina Piccinini

ASCOLI - Presentazione delle nuove dame nel segno della continuità per il sestiere rossonero, con le dame “madrine” dello scorso anno a tracciare il profilo di chi dovrà raccoglierne l’eredità. 29 anni per la dama di luglio, 32 per la “collega” di agosto. Due ragazze cresciute nel quartiere e nel sestiere, accomunate dalla passione per la natura, pronte ad annodare il fazzoletto attorno alla lancia di Massimo Gubbini e a tenere alti i colori rossoneri
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di Federico Ameli

 

Dopo Sant’Emidio e Porta Romana, che nei giorni scorsi avevano presentato ufficialmente le dame delle Giostre di luglio e agosto, a poco più di una settimana dall’edizione in notturna dedicata alla Madonna della Pace tocca al sestiere di Porta Tufilla svelare i due volti femminili che terranno alti i colori del sestiere rossonero durante le Giostre della Quintana 2022.

 

Federica Mazzanti, le due dame Valentina Piccinini e Valeria Benigni e Ilenia Ferri

Nel tentativo di lasciarsi alle spalle le burrascose vicende andate in scena nelle ultime settimane nell’ex caserma Vellei e inaugurare al meglio la serata di gala di ieri, venerdì 1 luglio, con la relativa “cena del figurante e delle dame”, il commissario Cristiano Fioravanti e i rappresentanti del sestiere hanno optato per una presentazione nel segno della continuità, affidando alle dame “madrine” protagoniste lo scorso anno il compito di introdurre le due dame che sfileranno nei cortei di luglio e agosto, in un simbolico passaggio di consegne in salsa rossonera.

 

Proprio come lo scorso anno, infatti, Porta Tufilla fa il bis di dame puntando su due ragazze nate e cresciute a Campo Parignano, con il sestiere nel cuore e il sogno di portare fortuna a Massimo Gubbini annodando sulla sua lancia il fazzoletto della vittoria.

 

Sarà la 29enne Valeria Benigni ad aprire le danze nella Quintana di Luglio, coronando così un percorso intrapreso fin da bambina con le prime partecipazioni ai cortei in veste di figurante. Per Valeria, in fondo, il sestiere è una tradizione di famiglia: è stato suo padre Sandro, indimenticato tifoso e collaboratore rossonero scomparso cinque anni fa, a introdurla nell’ex caserma Vellei e nel gruppo delle chiarine, di cui ha fatto attivamente parte fino a qualche anno fa.

 

Valeria Benigni

Introdotta da Ilenia Ferri – come ricordato dal commissario Fioravanti, «una dama è per sempre, come un diamante» – Valeria nella vita di tutti i giorni si occupa di segreteria e comunicazione in un’impresa edile di Ascoli e risiede nel quartiere di Campo Parignano insieme al compagno Fabio.

 

Il momento più difficile di questa esperienza? La dama non ha dubbi. «La conferenza stampa – dichiara sorridendo – dato che ancora non ho provato gli altri. Sono emozionatissima, in famiglia sono stati tutti molti felici, soprattutto il mio compagno, e sono certi che anche il mio papà sarebbe stato molto felice e orgoglioso di me.

 

Nel tempo libero mi piace “evadere” dalla città per un weekend fuori porta o per stare all’aria aperta. Il mio posto preferito è il Paradise – spiaggetta molto frequentata sul Castellano, ndr – con le sue acque cristalline, ma in certi contesti è necessario muoversi con precauzione: la natura è bella, ma sa essere anche molto pericolosa».

 

Qualche settimana in più per metabolizzare il nuovo ruolo, invece, per Valentina Piccinini, 32enne introdotta dalla dama “madrina” Federica Mazzanti, che dopo aver trascorso l’infanzia tra la piazzetta Diaz e l’ex Gil si appresta a ricoprire il ruolo quintanaro più ambito nel sestiere in cui è nata e cresciuta.

 

Valentina Piccinini

Sposata con Manuele da appena sei mesi, nella vita di tutti i giorni Valentina lavora come commessa in un negozio del centro e, come la “collega” Valeria, ama la natura, una passione sbocciata anche dall’incontro con un marito divenuto col tempo apicoltore provetto, coinvolgendo l’intera famiglia.

 

Nell’ambiente, però, Valentina è ricordata con particolare affetto per aver debuttato come damigella nella Giostra di agosto 2008, quella che segna la “doppietta” di un esordiente Massimo Gubbini. A 14 anni di distanza la speranza, ovviamente, è che la storia possa presto ripetersi.

 

«Rappresentare il sestiere da dama è senza dubbio un grande motivo di vanto – spiega – e spero di rendere tutti orgogliosi. Temo in particolare il giudizio delle persone, ma in fondo so bene che non si può certo piacere a tutti e che i commenti fanno parte del gioco».

 

Nessuna anticipazione, invece, sugli abiti che le due dame indosseranno durante il corteo. Anche quello, dicono, fa parte del gioco.



 

 


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