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La spiaggia ad alta accessibilità guadagna nuovi mezzi, Spazzafumo: «Voglio un turismo inclusivo»

SAN BENEDETTO - Il sindaco sugli chalet non a norma: «Se la spiaggia non è accessibile non è pronta e non può essere aperta. Bisogna adottare misure forti con chi trasgredisce, e valorizzare gli esempi virtuosi»
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I nuovi mezzi della spiaggia ad alta accessibilità presentati dal sindaco Antonio Spazzafumo, l’assessore al sociale Andrea Sanguigni e dai volontari della Croce Rossa

 

di Giuseppe Di Marco

 

La spiaggia ad alta accessibilità fra le concessioni 4244 si dota di nuovi mezzi per l’accoglienza dei portatori di handicap. Il Comune di San Benedetto ha infatti acquistato altre 3 sedie job, che in questo modo passano da 6 a 9.

 

Una di queste, del tipo “sofao”, dispone di accessori in più per consentire l’ingresso sull’arenile a persone con il 90% di invalidità. Infine, lo spiazzo antistante la spiaggia in questione disporrà, da quest’anno, anche di un sollevatore.

 

E’ tempo di annunci da parte dell’amministrazione comunale, che espone i progetti futuri nel campo del turismo inclusivo. «L’anno prossimo allargheremo lo spogliatoio – spiega l’assessore al Sociale Andrea Sanguignie realizzeremo l’altra spiaggia accessibile, quella che da regolamento dovrebbe trovarsi in Sentina. Questo è un progetto bellissimo, che abbiamo mutuato dalla precedente amministrazione e che non costituisce un punto d’arrivo. Possiamo e dobbiamo migliorarlo anno dopo anno».

 

L’area attuale verrà gestita, per il secondo anno consecutivo, dalla Croce Rossa di San Benedetto, che si è messa a disposizione per accogliere e assistere le persone con disabilità in una superficie che vede mediamente 100 accessi giornalieri. La guardia medica turistica, garantita dall’Asur nella fascia pomeridiana, verrà assicurata anche al mattino dalla stessa Croce Rossa, che di sua iniziativa ha individuato delle figure mediche che potranno svolgere tale mansione.

 

Impossibile non parlare delle passerelle. Il piano spiaggia comunale, infatti, prevede che i balneari debbano dotarsi di un percorso largo almeno 1,2 metri, ma la maggior parte degli stabilimenti ha una passerella da 90 centimetri, che invece è la misura imposta dalla legge.

 

«Sappiamo che molti chalet non hanno ancora passerelle a norma – dice ancora Sanguigni – quindi abbiamo deciso di aumentare i controlli e là dove sarà necessario verranno irrogate sanzioni. Ma accanto allo strumento repressivo credo sia necessario fare opera di sensibilizzazione, cercando di intervenire con la cultura, oltre che con il pugno duro». A rincarare la dose è il sindaco: «Se la spiaggia non è accessibile non è pronta – conclude Antonio Spazzafumoe se non è pronta non può essere aperta. Bisogna adottare misure forti con chi trasgredisce, e valorizzare gli esempi virtuosi. Voglio che San Benedetto sia una città dal turismo inclusivo». Oltre alle multe, in futuro, il Comune potrebbe anche prevedere la sospensione delle attività che non sono in regola.


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