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Violenze e pestaggi, arriva la stretta del Comune sui locali

SAN BENEDETTO - Per il sindaco Spazzafumo i casi di risse e presunti stupri non devono ripetersi. Il giro di vite riguarderà i locali che proseguono l'attività oltre l'orario consentito, pur non avendo licenza di pubblico intrattenimento
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Il sindaco Spazzafumo annuncia controlli più serrati e sanzioni per i locali che non rispettano gli orari di chiusura previsti dall’ordinanza

 

di Giuseppe Di Marco

 

Anche se non si sono verificati nelle immediate vicinanze di un locale, gli ultimi casi di violenza, a San Benedetto, hanno suscitato la reazione dell’Amministrazione comunale, che si è detta pronta ad intervenire nuovamente sul fenomeno della movida.

 

Gli episodi in questione si sono verificati in rapida successione. Alcuni giorni fa, una ragazza ha sporto denuncia per – tuttora presunta – violenza sessuale: sarebbe stata aggredita a ridosso della pineta dei Funai, al confine con Grottammare. Due giorni fa, invece un ragazzo di 16 anni è stato vittima di un pestaggio all’inizio del lungomare. Entrambi i casi si sono verificati nelle ore notturne, e hanno destato viva preoccupazione non solo in chi si reca a San Benedetto per vacanza, ma anche in chi San Benedetto la amministra.

 

Il sindaco Spazzafumo e l’assessore Sanguigni

A pochi giorni dagli accadimenti, il sindaco Antonio Spazzafumo ha deciso di non rimanere con le mani in mano e di aumentare i controlli nel cuore pulsante della movida, i locali del centro.

 

«Ciò che è accaduto è tuttora oggetto di indagine, ma di certo è il segnale che qualcosa non va – afferma Spazzafumo – parliamo di episodi che non si devono ripetere, e per quello che è di nostra competenza, faremo il possibile. Nei prossimi giorni incontrerò esponenti delle forze dell’ordine e poi i gestori dei locali. L’ordinanza di gestione della movida è entrata in vigore sabato scorso, e deve ancora essere “assorbita” da tutti. Quello che faremo sarà verificare quali locali hanno la licenza per il pubblico intrattenimento: come noto, la nostra ordinanza permette a questi esercizi di rimanere aperti fino alle 5 del mattino, e pertanto dovremo intensificare i controlli su chi continua la propria attività oltre le 3. Altri controlli verranno fatti per capire se vengono rispettate le norme sull’inquinamento acustico e se i locali occupano lo spazio pubblico che è stato loro concesso senza commettere abusi. Per quanto riguarda i locali che vendono alcol ai minorenni, non ci sono giustificazioni e saranno pesantemente sanzionati».

 

Ma non finisce qui. A prescindere dalle misure “repressive”, il Comune intende creare una macro-associazione di secondo livello con le realtà del territorio per avviare progetti ed eventi culturali. Manifestazioni che abbiano per protagonisti i giovani.

 

«I gravi episodi dei giorni scorsi impongono una riflessione ad ampio raggio – spiega l’assessore al Sociale Andrea Sanguignidopo anni di chiusura forzata i ragazzi soffrono di “noia”, che nei casi peggiori, se ci si mette anche un contesto educativo non attento, sfocia in situazioni come quelle che abbiamo visto. Come Amministrazione comunale dobbiamo offrire un’alternativa ai giovani, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di riunire alcune associazioni del territorio attorno ad un tavolo per sottoscrivere un protocollo d’intesa: questo documento ci servirà come piattaforma per lanciare progetti culturali e di sensibilizzazione sociale, soprattutto nelle periferie, dove il disagio si avverte ancora di più. L’idea è quella di promuovere interventi dal basso per ricostruire il tessuto sociale della città. Oltre a me, l’altra referente comunale di questo progetto sarà la dottoressa Roberta Spinelli».


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