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Admo Marche, l’ascolano Elvezio Picchi passa le consegne a Lorenzo Rossini

AVVICENDAMENTO alla presidenza regionale. Gli amici dell'Associazione hanno proiettato tutti i videomessaggi contenenti parole di affetto e gratitudine per un uomo straordinario che resta comunque nel direttivo ed entra a far parte anche della giunta nazionale
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Lorenzo Rossini e Elvezio Picchi

 

Avvicendamento alla presidenza di Admo Marche (Associazione Donatori Midollo Osseo) dove Lorenzo Rossini, 48enne di Pesaro, succede al 61enne ascolano Elvezio Picchi. Quest’ultimo ha ricoperto l’incarico per due mandati e, da statuto, non era ricandidabile. Nel leggere, visibilmente commosso, la sua relazione morale, Picchi ha fatto il punto su quanto fatto: «In questi sei anni di presidenza, l’Associazione è cresciuta con +30% di iscritti, nonostante abbia dovuto affrontare e fare i conti con periodi storici caratterizzati prima dal terremoto, poi dalla pandemia, ora il conflitto in Ucraina, ma continuando a coltivare le relazioni con le istituzioni e con le altre associazioni di volontariato e programmando e realizzando numerosi eventi di sensibilizzazione, oltre 200, con una particolare attenzione alla formazione e con la rimodulazione dello statuto, fra le prime associazioni in Italia a farlo».

 

Poi il commosso grazie alla sua famiglia per il supporto e ai volontari e iscritti Admo di tutta la regione per la loro instancabile ed encomiabile opera di vicinanza all’associazione. A tributare un sentito e condiviso omaggio a Elvezio Picchi sono stati tutti gli amici di Admo che, in un misto di ironia e commozione, hanno voluto condividere, anche con la proiezione di decine e decine di videomessaggi, l’affetto e la gratitudine per un grande amico, un uomo straordinario e un appassionato e innamorato timoniere di Admo.

 

Lorenzo Rossini, avvocato, sposato con Susanna, una diagnosi di linfoma NH alle spalle, dopo e grazie alle cure presso il Reparto di Ematologia di Pesaro del Pro Visani, ha trovato un donatore di midollo osseo compatibile e questo ha significato per lui la vita e ricevere il dono più prezioso, il tempo.

 

Rossini che milita nell’associazione da anni, ha ringraziato Elvezio Picchi esprimendogli quella gratitudine che non è scontata o retorica, ma sinceramente affettuosa di chi è riconoscente per l’enorme lavoro fatto (+ 30% di iscritti, ovvero negli ultimi sei anni si sono iscritti 3.308 dei 9.200 donatori totali marchigiani attuali, 140 volontari attivi, 13 sedi marchigiane), e che sa per esperienza quanto sia importante e meraviglioso donare e donarsi, ad Admo e agli altri in fatto di tempo e di passione, certi che ciò che si riceve è di gran lunga maggiore di quanto non si abbia la possibilità di offrire.

 

Rossini ha detto di ricevere «un’eredità importante come quella di Elvezio Picchi, ha parlato del lavoro e delle responsabilità che lo attendono nel proseguire il percorso tracciato e di intraprendere nuove sfide e cambiamenti, per i quali confiderà nel supporto di un direttivo composto, per la prima volta, in gran parte da giovani infra 30enni che hanno voglia di fare; ha rimarcato come il volontariato sia la parte più nobile della società e quanto vada valorizzata la volontà e disponibilità di tanti giovani e volontari, di spendersi per sensibilizzare e coltivare valori come la cultura del dono e la solidarietà». Ha ricordato «la festa del trentennale dell’associazione dello scorso settembre, celebrata al Parco Miralfiori di Pesaro, come punto di partenza e non di arrivo nonostante il tanto lavoro già fatto da Admo. Perché il lavoro di sensibilizzazione in fatto di donazione non è mai abbastanza, l’impegno deve essere costante e quotidiano». Un grazie lo ha voluto rivolgere «a tutti gli associati, al loro impegno silenzioso ma efficace, certosino e portato avanti con grande sensibilità e generosità, l’impegno che fa di Admo, una realtà profondamente integrata nel sociale, una grande famiglia che ha a cuore chi è in attesa di un trapianto e chi si offre per diventare potenziale cura, con la donazione di midollo osseo. Perchè – ha concluso – l’obiettivo è pensare a chi è in ospedale che soffre e che confida nella donazione la speranza di vita e di futuro».

 

Il nuovo direttivo per il triennio 202-2025 è composto da: Matteo Balestrini, Marco Caucci, Claudio Cavallaro, Armando Cosenza, Giannicola Domizi, Alessandra Ferroni, Alberto Fondato, Elisa Goffi, Danilo Lanciotti, Mattia Montanari, Marco Muzi, Giorgia Olivi, Elvezio Picchi, Alessio Sopranzi, Gabriele Del Sette, Fabio Cerasa e Rita Grilli (questi ultimi tre supplenti). I revisori dei conti sono Fabio Bertuccioli (Presidente), Deborah Giorgi e Eugenio Monaldi. I probiviri Andrea Marinangeli (Presidente), Paolo Romitelli e Sandro Brilli (Cesare Ciarpella supplente).

 

Elvezio Picchi è stato poi eletto nella giunta nazionale dell’Admo, senza dubbio motivo di orgoglio per lui, per tutte le Marche e per la sua Ascoli.


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