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Difesa del diritto alla casa: l’Erap studia nuove misure

ERAP - Si è tenuto ad Ascoli l'incontro promosso dal presidente Saturnino Di Ruscio, su impulso del consigliere Sergio Cinelli, con i rappresentanti della Regione Marche: l'assessore Guido Castelli e il presidente della commissione consiliare Andrea Antonini. Presenti anche i sindaci di Ascoli (Marco Fioravanti) e San Benedetto (Antonio Spazzafumo)
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Si è tenuto presso il presidio Erap di Ascoli un incontro promosso dal presidente Erap Marche Saturnino Di Ruscio, su impulso del consigliere Sergio Cinelli, con i rappresentanti della Regione Marche in particolare l’assessore Guido Castelli e il presidente della terza commissione consiliare Andrea Antonini. L’incontro si è svolto alla presenza dei sindaci di Ascoli Marco Fioravanti, accompagnato dall’assessore Brugni, e di San Benedetto Antonio Spazzafumo, accompagnato dagli assessori Sanguigni e Capriotti. Presente anche tutto lo staff tecnico ed amministrativo del presidio ascolano guidato da Ettore Pandolfi. L’oggetto dell’incontro è stato il tema casa e le azioni che la Regione Marche ed il suo ente strumentale dedicato al settore, l’Erap Marche, metteranno in campo per fronteggiarlo nel breve-medio periodo.

Il presidente Di Ruscio ha fatto presente che nel difficile contesto politico e socio-economico, che stiamo vivendo, il problema della “casa” costituisce uno dei principali fattori di disagio e criticità per fasce purtroppo sempre più estese della popolazione; accanto alla richiesta di alloggi a canone sovvenzionato, proveniente dalle categorie sociali “tradizionalmente” svantaggiate, quali disoccupati, lavoratori precari, pensionati, immigrati, che da sempre hanno cercato nell’edilizia pubblica una risposta al problema abitativo, stanno attualmente emergendo “nuovi fabbisogni” manifestati da anziani, studenti, disabili, giovani coppie, coppie separate con figli, donne madri, ecc.

Il consigliere Sergio Cinelli ha illustrato l’analisi condotta dal presidio Erap di Ascoli Piceno dalla quale è emerso un disagio abitativo allarmante in termini di elevato numero di domande di assegnazione alloggi “insoddisfatte” e, contemporaneamente, un sostanzioso numero di case popolari “inutilizzabili” per carenza di fondi che andrebbero riqualificate mediante interventi di ripristino della funzionalità abitativa e rese disponibili per l’assegnazione ai cittadini. Nella sola provincia ascolana sono 163 le unità abitative inutilizzate che potrebbero essere rese disponibili in pochi mesi con 2,7 milioni di euro di spesa.

Da tale scenario è nata proprio nel territorio provinciale di Ascoli Piceno la proposta di un Programma Straordinario del Recupero del Patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica Inutilizzato, che ha come finalità quella di intervenire in tempi rapidi per il riattamento di alloggi Erp “esistenti ma sfitti perché degradati”. Con questa azione mirata si potrebbero recuperare in poco tempo appartamenti da assegnare agli inquilini aventi diritto perché presenti nelle graduatorie comunali valide per l’assegnazione di alloggi Erp sovvenzionata, rendendo tutto il patrimonio abitativo utile ed utilizzato.

L’iniziativa è stata accolta con favore dal sindaco Fioravanti che ha evidenziato la grave situazione della città di Ascoli Piceno dove, a fronte di una graduatoria di assegnatari che si avvicina alle 300 unità, in assenza di interventi quali quello proposto, avrebbe la possibilità di soddisfare le esigenze di non più di qualche decina di famiglie.

Una situazione analoga, se non peggiore, quella evidenziata dal sindaco Spazzafumo di San Benedetto del Tronto dove attualmente ha assegnabile un solo appartamento con una graduatoria valida di circa 200 famiglie.

Il consigliere Regionale Antonini ha fatto presente di aver presentato con il gruppo della Lega una apposita mozione presso il Consiglio proprio per discutere l’argomento e invitare la Giunta a trovare le risorse per un piano di recupero straordinario per gli 825 alloggi disponibili ma non utilizzabili in tutta la Regione. La spesa complessiva si dovrebbe aggirare intorno ai 9/10 milioni di euro.

L’assessore regionale Guido Castelli ha visto con favore l’iniziativa che rappresenta un cambio di visione rispetto al passato: invece di comprare sul mercato alloggi invenduti, per i quali si richiedono complesse e lunghe procedure, si possono riattare in tempi brevi 825 alloggi dando una risposta immediata ai Comuni e alle famiglie in difficoltà con somme decisamente inferiori. Una importante ottimizzazione dell’uso delle risorse disponibili.

L’incontro è stato molto positivo, dichiara il presidente Di Ruscio, ed analoghi incontri saranno organizzati anche negli altri Presidi dell’Erap Marche; metodologicamente e strategicamente ha rappresentato un modo diverso di operare rispetto al passato costruendo una rete tra la Regione Marche, i sindaci ed Erap Marche.

 


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