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Pagano il canone ma non vedono nulla da mesi, protesta nel Montegallese

LA SEGNALAZIONE del disservizio riguarda il capoluogo Balzo e alcune frazioni, dove molte famiglie non ricevono i canali Rai pur corrispondendo la tassa. Tante richieste ma nessun risultato. Ancora problemi ad Uscerno, dove la via principale è ormai divenuta una pista di lancio per auto e moto che sfiorano le abitazioni
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di Luca Capponi 

 

Il disservizio perdura da mesi e, malgrado le tante segnalazioni, non ha trovato ancora soluzione.

Accade nella zona di Montegallo, dove quello che chiaramente è un guasto alla ricezione dei canali televisivi impedisce a molte famiglie di poter accedere alle frequenze Rai. Nonostante il pagamento del canone (90 euro da addebitare in bolletta, anche perché non è possibile fare altrimenti) venga puntualmente corrisposto.

«Abbiamo evidenziato la situazione ormai da tempo, ma nessuno ha fatto nulla -raccontano alcuni abitanti-. Da quello che abbiamo potuto capire sembra ci siano stati problemi all’antenna che si trova nel territorio di Abetito. Fatto sta che non riusciamo a vedere nessuno dei canali Rai da molte settimane e non sappiamo più come fare. Il segnale è debole o assente. Il mal funzionamento riguarda alcune frazioni ed anche parte del capoluogo Balzo, speriamo si possa fare qualcosa per risolvere, anche perché paghiamo il canone come tutti i cittadini».

Sempre nel Montegallese c’è un altro problema di natura ben più atavica. Nello specifico riguarda la frazione di Uscerno, la prima che si incontra salendo da Ascoli e Roccafluvione, zona di gran passaggio. Il lungo rettilineo che la attraversa, soprattutto nel periodo estivo, si trasforma in una “pista” per auto e moto che sfrecciano anziché rallentare e scendere sotto i 50 km rari come legge prevede, evidentemente ingolosite dalla possibilità di accelerare. Peccato però che lo facciano transitando a pochi metri dalle abitazioni.

Anche qui, tante segnalazioni poiché c’è rischio per l’incolumità pubblica, ma niente. Nel corso dei decenni nessuno è stato in grado di trovare una soluzione. Dossi, dissuasori, semafori, autovelox e chi più ne ha più ne metta: nulla. A metterci il carico, durante le giornate più intense, c’è anche la scarsezza di parcheggi che riduce ancor di più la carreggiata dando vita a pericolosi “imbuti”.

Uscerno, auto e moto sfrecciano a pochi metri dalle case Ma il limite è di 50


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