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Rilancio economico e sociale dopo il sisma, Sabatini: «La semplificazione è la nostra prima premura»

IL PRESIDENTE della Camera di Commercio Marche, nel presentare il piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, sottolinea anche il nuovo ruolo dell'Ente che rappresenta: «E' entrato a pieno titolo nell'assistenza ai soggetti investiti direttamente della gestione dei fondi governativi»
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Gino Sabatini

 

Incentivi per il rilancio economico e sociale dei territori colpiti dal sisma 2009 e 2016 al centro dell’incontro promosso dalla Camera di Commercio delle Marche, oggi 3 agosto.

Nell’occasione è stata presentata la Micromisura B “Rilancio economico e sociale” del piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC) al PNRR, sotto l’egida del progetto Next Appennino (che coinvolge Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Casa Italia, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma) e volta alla promozione dell’innovazione, supportando le produzioni di eccellenza, il sistema dei servizi, i distretti locali e sostenendo l’incremento occupazionale.

 

Agli interventi istituzionali –  di Gino Sabatini (presidente Camera di Commercio delle Marche), di Giovanni Legnini (Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016) e dell’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli – hanno fatto seguito quelli degli esperti che hanno presentato nel dettaglio i bandi.

 

Ad illustrare le opportunità sono stati Andrea Santori (presidente SVEM), Ernesto Somma (responsabile incentivi e innovazione Invitalia – soggetto gestore), gli esperti Unioncamere Valeria Giancola e Dino Salvi (esperto Unioncamere), Romano Benini (coordinatore segreteria tecnica PNC aree sisma 2016/2009)

A coordinare i lavori, Fabrizio Schiavoni, segretario generale della Camera di Commercio delle Marche.

 

«L’appuntamento – commenta Gino Sabatini  – testimonia una volta di più l’impegno corale dispiegato dalla filiera istituzionale che vede insieme Ente Camerale, Regione Marche e Svem e mondo associativo che ci ha visto negli ultimi mesi insieme nei territori a presentare le misure di sostegno ma soprattutto ad ascoltare le istanze degli operatori economici di tutte le province, con un riguardo particolare per quelle incluse nell’area del cratere.

 

L’evento di oggisono ancora le parole di Sabatinicorona il ciclo di incontri e lo fa con il coinvolgimento delle massime autorità. Camera Marche aveva dato corso a una serie di iniziative per il rilancio delle aree colpite dal terremoto e oggi entra a pieno titolo nell’assistenza ai soggetti investiti direttamente della gestione dei fondi governativi.

 

La nostra prima premura è la semplificazione: è necessario che questi bandi siano a misura di territorio e di imprese. Il nostro è un tessuto economico molto particolare, fatto di piccole e piccolissime realtà, con un grande potenziale, un grande passato ma senza tempo o risorse da perdere». 

 

Il sistema camerale, nelle sue articolazioni (Unioncamere Camere di commercio, Unioni regionali, organismi strumentali e Camere italiane all’estero), è coinvolto nella realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo stabilisce il DL Recovery (decreto legge 152/2021).
Le Camere di commercio e gli enti ad esse collegate sono chiamate a dare il proprio contributo alle amministrazioni centrali, alle Regioni e agli enti locali, titolari dei programmi del PNRR, per l’attuazione dei progetti attraverso la propria rete territoriale.

 

Modificando il Decreto Legge 77/2021 (Governance del PNRR), il Decreto Recovery, la cui legge di conversione è entrata in vigore l’1 gennaio, stabilisce che, per assicurare l’efficace e tempestiva attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le amministrazioni centrali, regionali e locali possono avvalersi del supporto tecnico-operativo, oltre che di enti vigilati e di società a prevalente partecipazione pubblica, anche degli enti del sistema camerale.
Con questa previsione, introdotta dal Parlamento, si è ampliato il numero dei soggetti che possono essere chiamati a dare attuazione al PNRR.

 

«E’ una misura importanteconclude Sabatiniperché permette di mettere in campo le Camere di commercio che sono presenti nei diversi territori e questo consentirà di raggiungere più facilmente le imprese, soprattutto di piccole dimensioni, che rappresentano l’ossatura portante del sistema produttivo nazionale»

 

 


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