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Minoranza e collaborazioni: i “dissidenti” chiedono spiegazioni a Spazzafumo

SAN BENEDETTO - Sono in molti, fra gli esponenti dell'opposizione, ad aver deciso di collaborare con il sindaco Spazzafumo. Per alcuni consiglieri di maggioranza, queste scelte rivelerebbero una compulsiva ricerca di "stampelle"
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Collaborazioni e stampelle: la maggioranza di San Benedetto è sempre più inquieta

 

di Giuseppe Di Marco

 

Negli ultimi tempi il termine “collaborazione” ha occupato qua e là il dibattito politico sambenedettese. E non è un caso: la parola è stata spesa soprattutto per descrivere atteggiamenti assunti da alcuni membri della minoranza, consiliare o extra-consiliare, che hanno deciso di lavorare a fianco del sindaco Spazzafumo e dei suoi assessori negli ambiti più disparati. Ma si tratta di un sincero coinvolgimento delle altre forze politiche oppure della ricerca di “stampelle”?

 

A porsi la domanda, per l’ennesima volta, sono stati i consiglieri di maggioranza invitati alla riunione di giovedì 4 agosto. Al centro dell’incontro, le ultime novità su Ballarinospedale nuovo e casa della salute. Argomenti che riempirebbero i programmi di un’intera stagione congressuale, e che gli amministratori hanno voluto condividere con tutta la coalizione, nessuno escluso.

 

Durante l’incontro, però, è stata anche annunciata la collaborazione della consigliera Annalisa Marchegiani (Verdi) con il settore Urbanistica su varie questioni. Una novità che ha stupito i membri dell’attuale maggioranza, soprattutto San Benedetto VivaRivoluzione Civica. A preoccupare è il sempre crescente numero di collaborazioni fra gli amministratori e la minoranza. Non si dimentichi infatti Serafino Angelini, ex candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, incluso nella piattaforma di progettazione per il futuro porto della Riviera. E così anche Gianluca Scattu (Pd), impegnato ad aiutare l’assessore Domenico Pellei nell’ambito dei bandi Pnrr. Per non parlare di Stefano Muzi (Forza Italia), che ha ufficializzato l’inizio di una «fase collaborativa» con l’attuale Amministrazione. Sintomi di convergenza riguardano anche Fratelli d’Italia, partito con il quale Spazzafumo sembra andare piuttosto d’accordo, dalle società partecipate (caso Ciip) agli indirizzi sulla sanità, alla riqualificazione degli immobili comunali (l’ex sede di Piazza Cesare Battisti).

 

Il “caso” Marchegiani, in realtà, riguarderebbe un ambito piuttosto circoscritto: «Ho solo dato la mia disponibilità per la risoluzione di problemi evidenziati nella mia interrogazione sui Pruacs – spiega la consigliera – non amo l’opposizione becera, ma detto questo rimango consigliera di minoranza. E non tollero che si faccia uso della mia disponibilità per giochi politici ai quali sono totalmente estranea. D’altronde credo che il mio operato, finora, sia piuttosto eloquente: sono stata sempre molto critica nei confronti dell’Amministrazione, e sono stata la prima a contestare il fatto che l’assessore Pellei sia in possesso delle deleghe al bilancio e alle società partecipate. Aggiungo però che non sono uno di quei consiglieri che devono fare il bastian contrario a tutti i costi. Agirò solo ed esclusivamente per il bene della città».

 

Il punto politico, forse, è la compulsiva ricerca di sostegno esterno, e soprattutto il fatto che questo sostegno venga annunciato ai consiglieri che pochi giorni fa hanno ribadito il proprio dissenso ad un governo che non condivide e non mette in discussione le proprie scelte con il resto della coalizione.


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