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Autotrasporto, l’ascolano Roberto Galanti lancia una petizione

IL SEGRETARIO generale Pmia Unilavoro e coordinatore nazionale Prima Tras: «Deve arrivare a mille firme per essere inclusa tra quelle raccomandate»
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L’ascolano Roberto Galanti, segretario generale Pmia autotrasporto Univaloro e coordinatore nazionale Prima Tras lancia una petizione e dice: «Dobbiamo raggiungere mille firme affinchè questa petizione sia inclusa tra quelle raccomandate».

«Il caro energia continua a generare grandi difficoltà a tutte le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi. Il 22 marzo 2022 – prosegue Galanti – il Governo, tagliando una parte delle accise alla fonte, ha commesso un grave errore, e  cioè ha sospeso la possibilità, concessa alle imprese di autotrasporto che operano con veicoli motorizzati euro 5 ed euro 6, di continuare ad usufruire del gasolio ad “uso commerciale” mediante il recupero di una parte delle accise come avviene in tutta l’Unione Europea. A fronte di questa operazione il Governo ha disposto un fondo per l’autotrasporto, per circa 500 milioni di euro ma di queste risorse, ad oggi, non è stato erogato neanche un euro.

 

Roberto Galanti

Ma la questione grave – aggiunge – resta l’illegittima sospensione dell’utilizzo del gasolio ad “uso commerciale” che si esplicita, differentemente dal gasolio agricolo, non dalla diversa colorazione fisica, bensì da un correttivo sul valore delle accise (circa 214 euro per ogni 1.000 litri). Infatti negli altri Paesi comunitari che pure sono intervenuti alla fonte delle tasse sul carburante, non hanno inciso e né tantomeno sospeso o eliminato il recupero della parte di tassazione che rappresenta appunto l’uso commerciale del carburante diesel.

 

Quindi a partire da 22 marzo 2022 e fino al 5 ottobre 2022 le imprese di autotrasporto italiane non potranno usufruire del gasolio ad uso commerciale – la conclusione di Galanti – e per tale motivo si è generato, oltre ad un diffuso e pericoloso indebitamento e incapacità finanziarie, anche una distorsione della concorrenza nei confronti dei vettori comunitari».


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