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Malore in strada a Londra, morto l’attore marchigiano Claudio Gaetani: «Un uomo che si è costruito da solo»

TRAGEDIA - Aveva 46 anni. Si è sentito male questa mattina. Si trovava in Inghilterra per stare qualche giorno con la fidanzata, Tasha. Dopo il successo per l'interpretazione di Arlecchino nel film Pinocchio di Garrone, era diventato protagonista dello spettacolo "L'ombra lunga del nano". Era presidente dell'Anpi di Civitanova (succeduto alla madre, Anita Pantanetti morta anche lei l'8 settembre) e docente di Unimc. I ricordi di Michele Fofi, Marsilio Marsili. Il rettore Adornato: «Aveva passione, entusiasmo e competenza»
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Claudio Gaetani

 

di Gianluca Ginella

 

Morto a Londra Claudio Gaetani, regista, attore, docente a Unimc, presidente dell’Anpi di Civitanova.

 

Civitanovese doc, questa mattina è stato stroncato da un malore improvviso in strada (secondo gli amici ha avuto un infarto). Persona conosciutissima non solo in provincia, grande appassionato di cinema e di recitazione.

 

La sua ultima interpretazione lo ha visto protagonista del nuovo spettacolo della compagnia di Fara d’Adda: «L’ombra lunga del nano». Un ruolo che è arrivato dopo l’interpretazione di Arlecchino nel Pinocchio di Garrone. Aveva 46 anni.

 

A Londra era arrivato da un paio di giorni per andare a trovare la fidanzata, Tasha Vulgara con cui aveva una relazione da alcuni anni.

 

celebrazioni-25-aprile-gaetani-piazza-gramsci-civitanova-FDM-6-650x434«Claudio è stata una grande persona a cui la vita ha sorriso – lo ricorda l’amico Michele Fofi, uno degli ideatori del Civitanova film festival – bravo, professionista serio. Uomo di grossa cultura e sensibilità. Aveva veramente dei mezzi. Si era costruito da solo. Con l’ultimo spettacolo aveva dato proprio importanza a quello che era. È stato docente universitario, critico cinematografico, attore di teatro, regista, scrittore.

Ha scritto uno dei libri più importanti sulla Shoah e il cinema. La sua passione è nata sin da quando era piccolo. Una passione che gli è nata grazie al papà e alla mamma. Da amico posso dire che è un uomo che ha vissuto bene e si è tolto delle belle soddisfazioni».

 

Dopo la morte della mamma, Anita Pantanetti (morta nel 2020, anche lei l’8 settembre), Claudio era diventato presidente dell’Anpi di Civitanova (nel dicembre 2020). «Una persona squisita, sempre gentile, un democratico eccellente, oltre che figlio della presidente dell’Anpi era nipote del comandante partigiano Augusto Pantanetti – lo ricorda Marsilio Marsili del direttivo Anpi di Civitanova – persone che hanno lottato per la libertà, il civismo. Persone che hanno vissuto una vita per la solidarietà e la democrazia, lascia di stucco, lascia infranti. Una perdita grossa per la democrazia».

 

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Claudio Gaetani durante le riprese del film Pinocchio di Garrone

«Ci ha lasciati troppo presto – dice il rettore Francesco Adornato -. Esperto di cinema, attore e regista, ha collaborato per molti anni con l’Università di Macerata proprio sui temi del linguaggio cinematografico, coinvolgendo con la sua passione, entusiasmo e competenza tanti studenti e studentesse che continueranno a custodire e far vivere i suoi insegnamenti».

 

A Unimc era docente di Laboratorio di linguaggio cinematografico alla facoltà di Scienze della comunicazione. Claudio ha scritto per diverse riviste, tra cui “Cinema e storia”, “Cineforum”, “Duel”. Ed è stato autore di importanti testi legati al rapporto tra cinema e la Shoah. Nel 2006 esce il suo primo lavoro autonomo, Il cinema e la Shoah, a cui segue Germania/Israele – Immagini da una memoria divisa in due. Viveva a Civitanova Alta in una storica dimora della famiglia. Oltre alla fidanzata lascia il papà, l’avvocato Roberto Gaetani.

 


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