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Fendi, inaugurato il polo produttivo a Fermo: «Creatività e innovazione per il territorio»

LAVORO - Sono le parole del neo senatore, in questa sede in rappresentanza della Regione- Guido Castelli, all'inaugurazione. Per il Polo, un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro e genererà un incremento del personale da 120 a circa 300 impiegati ed artigiani
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Taglio del nastro questa mattina, 5 ottobre, a Molini Girola di Fermo, per il New Factory Shoes realizzato da Fendi. Era stato annunciato lo scorso anno dallo stesso Ceo del noto marchio di moda e lusso, Serge Brunschwig, avviando all’Ipsia un progetto sulla valorizzazione della formazione artigiana. Ed il nuovo polo produttivo è realtà. Inaugurazione all’esterno avvenuta alla presenza anche dei circa 80 artigiani che lavorano nello stabilimento a testimoniare la nuova realtà produttiva.

Guido Castelli, Serge Brunschwig e Paolo Calcinaro

Presenti l’amministratore delegato ed il sindaco Paolo Calcinaro che ha sottolineato come quella di oggi sia stata «una giornata storica e importante per l’occasione straordinaria che il marchio Fendi, che ringraziamo, dà a Fermo ed al territorio, al loro futuro. Un marchio internazionale che ha scelto la nostra città per il suo nuovo Polo produttivo è motivo di orgoglio, un contributo importante allo sviluppo ed alla crescita del territorio, un segnale di grande importanza in questo periodo per l’economia locale. Una grande realtà del mondo della moda che porta lavoro, che collabora con il mondo della scuola, che cura la formazione e l’artigianalità. Ancora un sentito ringraziamento a Fendi per aver scelto Fermo e per aver realizzato questo Polo».

 

In rappresentanza della Regione Marche era presente l’assessore al Bilancio, quasi ex per essere ora neo senatore, Guido Castelli. Ha messo in evidenza «l’importanza di un progetto straordinario, in un distretto industriale fondamentale come quello fermano, vocato al calzaturiero» rimarcando «la volontà dell’azienda di voler portare in questo territorio creatività, produzione e innovazione e la stretta connessione del gruppo con il mondo della scuola».

 

Presenti la dirigente scolastica dell’Ipsia Annamaria Bernardini, e i consiglieri regionali Marco Marinangeli e Andrea Putzu che hanno messo in luce come «questo nuovo polo produttivo rappresenti un’opportunità di futuro per i giovani, un segno di speranza per il settore e per il mondo produttivo locale, e la testimonianza del saper fare di questo territorio che sono riconosciuti a livello internazionale».


Parole di apprezzamento per questa nuova realtà produttiva che si è radicata sul territorio sono arrivate anche dall’assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Fermo Annalisa Cerretani che ha sottolineato come «questi investimenti sono linfa per il territorio e per il suo futuro» e dalla consigliera comunale Lucia Perticari che ha messo in evidenza come questi siano «modelli ed esempi per il mondo del lavoro, capaci di generare sbocchi occupazionali importanti».

 

Con l’avvio dei lavori nel mese di aprile, Fendi ha realizzato la Fendi New Factory Shoes, ovvero un nuovo centro di produzione, sviluppo e ricerca dedicato alle calzature presso la zona industriale di Molini di Tenna, nel comune di Fermo.

 

Realizzato con un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro, destinati in buona parte a progetti innovativi per adeguare le produzioni alle nuove esigenze del mercato, il nuovo stabilimento produttivo rappresenterà un polo di crescita economica per la provincia di Fermo e per le Marche, generando un incremento del personale da 120 a circa 300 impiegati ed artigiani.

 

Il progetto, che ha visto il trasferimento della precedente fabbrica produttiva di calzature attiva a Porto San Giorgio da oltre 10 anni, ha comportato anche un rilevante sviluppo tecnologico, dal momento che la struttura è stata dotata dei più moderni impianti e macchinari.

 

Al termine della mattinata il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro ha donato all’ad di Fendi Serge Brunschwig una targa in vetro con raffigurato uno dei simboli della città, la Sala del Mappamondo.

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