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“Fermiamo la strage sul lavoro”: scatta lo sciopero in tutte le Marche

INDETTO da Cgil, Cisl e Uil per lunedì 10 ottobre. Un'ora di stop con assemblee nelle principali aziende delle regione e incontri con le varie Prefetture. I sindacati: "L’obiettivo della mobilitazione è di chiedere più controlli, maggiore formazione e sicurezza". Gli infortuni sono aumentati del 23% rispetto al 2021: a farne le spese maggiori i giovani sotto i 19 anni e gli over 50. A Roma il 22 ottobre la manifestazione nazionale
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sciopero-sindacati4“Fermiamo la strage sul lavoro”. E’ con questo slogan che per lunedì prossimo 10 ottobre Cgil, Cisl e Uil Marche hanno proclamato un’ora di sciopero con assemblee nelle principali aziende delle Marche e incontri con le varie Prefetture della regione. Ad Ancona la principale manifestazione regionale.

 

Sono previste circa 60 assemblee in tutte le Marche che coinvolgeranno circa 6.000 lavoratori. «L’obiettivo della mobilitazione – spiegano i sindacati – è di chiedere più controlli, maggiore formazione e sicurezza».

 

Nelle Marche da gennaio ad agosto 2022 si sono registrati 13.018 infortuni sul lavoro, circa il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Sono per lo più i giovani sotto i 19 anni a pagare il conto, e gli over 50: in queste fasce di età si concentra il 45% degli infortuni. Nei primi otto mesi dell’anno gli infortuni mortali sono stati 20: media di oltre due al mese!

 

I settori più colpiti sono i trasporti e la logistica con un incremento del 201%, poi le costruzioni dove l’aumento è del 37%, quindi il settore manifatturiero tra cui spiccano i metalmeccanici con un +13,5%.

 

“Questo peggioramento ha precise responsabilità – aggiungono i sindacati – nella gestione aziendale della sicurezza e della prevenzione, in un mercato del lavoro sempre più precario e irregolare nonché nel mancato rafforzamento del sistema pubblico dei controlli. La prevenzione si fa con la formazione/informazione vera, capace di coinvolgere tutti i soggetti: dalle istituzioni al sistema scolastico, dalla rappresentanza del mondo delle imprese a quella dei lavoratori. Per questo, la proclamazione dell’ora di sciopero con assemblee nei luoghi di lavoro – concludono Cgil, Cisl e Uil – è solo la prima fase di un percorso che ci porterà alla manifestazione unitaria nazionale a Roma del 22 ottobre in cui verrà data visibilità e voce ai rappresentanti della sicurezza dei lavoratori e ad altre iniziative nei prossimi mesi”.


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