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Fratelli d’Italia su Picenambiente: «Tra i suoi fornitori c’è l’azienda del marito di Mancaniello»

SAN BENEDETTO - Sotto la lente d'ingrandimento la Tmt International, proprietà di Alfredo Spinozzi. I meloniani della Riviera si riservano di verificare la presenza di un eventuale conflitto d'interessi: la Mancaniello ha votato la delibera di bilancio consolidato
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L’ex assessore allo sport Pierfrancesco Troli, il consigliere comunale Nicolò Bagalini e il coordinatore locale Luigi Cava

di Giuseppe Di Marco

 

I meloniani fanno il punto sul caso Picenambiente: secondo la ricostruzione di Fratelli d’Italia, nel dicembre 2021 la società partecipata ha acquistato due semi-rimorchi alla Tmt International per una spesa di 80.000 euro. Il presidente del cda della Tmt, però, è Alfredo Spinozzi, marito della consigliera comunale Giselda Mancaniello (San Benedetto Viva).

 

Giselda Mancaniello, consigliera di “San Benedetto Viva”

 

«Sono venuto a conoscenza di documenti molto interessanti – dice il consigliere Nicolò Bagaliniesaminando le fatture della Picenambiente relative al 2021 ne è emersa una curiosa sia per l’ingente somma di denaro, sia per l’aggiudicazione, sia per i nomi coinvolti. Si parla di 80.000 euro con affidamento diretto dati alla Tmt International, che, come risulta da visura camerale, risulta essere proprietà di Alfredo Spinozzi, coniuge di Giselda Mancaniello, anch’essa impiegata nella ditta. All’epoca il presidente della Picenambiente era Francesco Chincoli, peraltro sindaco revisore della Tmt. Per questo vi anticipo che per dare maggiori chiarimenti alla comunità presenterò un’interrogazione articolata al sindaco. Non escludo anche un’eventuale altra azione parallela».

 

Secondo il coordinamento locale, Mancaniello non avrebbe dovuto votare la delibera di bilancio consolidato, che include anche importanti questioni riguardanti la Picenambiente: nella delibera, infatti, la società che si occupa di rifiuti non è stata inclusa all’interno del gruppo amministrativo sambenedettese. «Allertiamo il sindaco sull’eventualità di un conflitto di interessi – conclude il coordinatore FdI Luigi Cavanel caso in cui ci fosse una fattispecie del genere, la delibera potrebbe essere impugnata e resa nulla».


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