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Vaccino antinfluenzale: somministrazione da martedì, a disposizione 374.000 dosi

SANITA' - L'assessore regionale alla Sanità Saltamartini: «Gli esperti dicono che quest’anno l’influenza sarà particolarmente severa soprattutto a causa del fatto che negli ultimi due anni le mascherine ci hanno protetto dall’infezione. Ora che l’obbligo è decaduto praticamente ovunque, tranne rare eccezioni, il virus trova sistemi immunitari più sguarniti di difese»
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Parte anche nelle Marche da martedì 18 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Sarà a disposizione un quantitativo di 374.000 dosi che, se necessario, potranno essere incrementate. Il vaccino sarà somministrato, su base volontaria, ai soggetti con età pari o superiore ai 60 anni e a tutte le altre categorie previste: i residenti di strutture per anziani e lungodegenza, le persone ad alto rischio di complicanze o di ricovero ospedaliero correlato all’influenza, i familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze, le donne in gravidanza, gli operatori sanitari e gli altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e i donatori di sangue.

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L’assessore Filippo Saltamartini

 

«Come lo scorso anno – si legge in una nota della Regione – la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata anche nei bambini nella fascia di età 6 mesi-6 anni, per proteggere la popolazione pediatrica (la più colpita dall’influenza) e per ridurre la circolazione del virus influenzale».

 

«L’obiettivo della campagna vaccinale antinfluenzale – fa sapere l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – sarà quello di mantenere una buona immunità nella popolazione, ma soprattutto di continuare a mettere in sicurezza prioritariamente anziani e fragili, proteggendoli dalla malattia grave e dalla ospedalizzazione. Gli esperti dicono che quest’anno l’influenza sarà particolarmente severa soprattutto a causa del fatto che negli ultimi due anni le mascherine ci hanno protetto dall’infezione. Ora che l’obbligo è decaduto praticamente ovunque, tranne rare eccezioni, il virus trova sistemi immunitari più sguarniti di difese».

 

«Come ogni anno la campagna di vaccinazione antinfluenzale è affidata principalmente ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta per le vaccinazioni effettuate in età pediatrica – prosegue – i Distretti sanitari organizzeranno, con la collaborazione dei medici di medicina generale, le attività vaccinali (sia per ospiti che operatori) nelle strutture residenziali per anziani, mentre le Direzioni mediche di presidio ospedaliero organizzeranno le attività vaccinali per garantire le vaccinazioni ai propri operatori sanitari mediante i punti vaccinali ospedalieri (Pvo), attraverso i quali potranno essere organizzate attività vaccinali finalizzate al raggiungimento di categorie di pazienti fragili, ospedalizzati o presi in carico dalle strutture sanitarie per condizioni particolari (es. diabetici, nefropatici, etc). I servizi Igiene e Sanità Pubblica collaboreranno alle attività e il vaccino potrà essere somministrato anche nei punti vaccinali di popolazione (Pvp) in concomitanza con la vaccinazione anti covid. Va infatti ricordato – la conclusione – che è sempre possibile la somministrazione di entrambi i vaccini nella medesima seduta vaccinale. Da quest’anno oltre 40 farmacie aderenti diverranno punti di erogazione delle vaccinazioni antinfluenzali, secondo le modalità del protocollo d’intesa nazionale per la somministrazione da parte dei Farmacisti dei vaccini anti covid e dei vaccini anti-influenzali».

 

«L’influenza rappresenta la principale malattia infettiva acuta dell’apparato respiratorio, è fortemente contagiosa e può provocare complicazioni che richiedono il ricovero ospedaliero e portano talvolta al decesso – si legge nella nota della Regione -. La vaccinazione, offerta gratuitamente a tutte le categorie indicate, ad oggi rappresenta il metodo preventivo più efficace. L’obiettivo principale della campagna anti-influenzale è quello di ridurre le complicazioni legate all’influenza e, di conseguenza, gli accessi ai Pronto soccorso, ma anche semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti (vista la sintomatologia respiratoria sovrapponibile per Covid-19 e influenza) soprattutto in età adulta. Restano fondamentali, oltre al vaccino, le misure di igiene e protezione individuale: lavarsi le mani (o utilizzare una soluzione alcolica in assenza di acqua), l’igiene respiratoria (coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, usando fazzoletti monouso; o ricorrendo alle mascherine chirurgiche soprattutto in presenza di sintomatologia respiratoria); evitare il contatto stretto con soggetti ammalati e i posti affollati, mantenendo comunque le distanze per il distanziamento fisico; evitare di toccarsi occhi naso o bocca».


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