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Archivio “Bruti Liberati”, seconda donazione alla Banca di Ripatransone e del Fermano

IL PRESIDENTE della Banca Michelino Michetti: «Proseguiremo, con orgoglio, l’opera di recupero di questo inestimabile tesoro del nostro passato»
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Filippo Bruti Liberati e sua figlia, Maria Carla, hanno effettuato una seconda donazione del loro archivio alla Banca di Ripatransone e del Fermano. La prima donazione, del dicembre 2020, riguardava alcune migliaia di lastre fotografiche risalenti ad un periodo che va dal 1890 al 1910.

 

Il presidente Michetti

In questo caso, la donazione comprende attrezzature fotografiche ed altri materiali appartenuti al marchese Alessandro Bruti Liberati e una collezione molto ampia della rivista “Progresso fotografico”; una rara e collezione di cartoline d’epoca, datate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio Novecento, che per la maggior parte hanno per tema città e località minori italiane, tra cui molte marchigiane, conservate in 88 scatole; una raccolta degli opuscoli scritti da Filippo Bruti Liberati tra il 1834 e il 1864 e dati alle stampe dalla tipografia Jaffei di Ripatransone, con numerosi taccuini di memorie del marchese Alessandro Bruti Liberati tra cui uno di poesie.

 

Inoltre, è presente una numerosa memorialistica di produzione locale, molto importante per la storia di questo territorio; un’ampia collezione delle opere dell’archeologo italiano Giovanni Battista De Rossi; edizioni di pregio di letteratura, teatro, poesia e produzione saggistica a tema storico, archeologico, scientifico di autori italiani e stranieri. Il materiale documentario, infine, è costituito da atti prodotti e ricevuti dalla famiglia Bruti Liberati nell’esercizio delle proprie funzioni: registri della contabilità, carteggio (una cartella contiene lettere autografe di Pio IX), bolle e privilegi papali, copialettere, memorie, disegni tecnici relativi al palazzo Bruti Liberati e molto altro.

 

«E’ un tesoro preziosissimo quello che la famiglia Liberati torna ad affidarci – afferma il presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano, Michelino Michetti – e voglio ringraziare Filippo Bruti Liberati e Maria Carla Liberati per aver scelto il nostro Istituto. Faremo di tutto per preservare e valorizzare le testimonianze del nostro glorioso passato e proseguiremo, con orgoglio, l’opera di recupero già iniziata con la precedente donazione».

 

Nel giugno 2021, infatti, la Banca di Ripatransone e del Fermano ha iniziato già un complesso intervento di riordino, inventariazione, ricondizionamento, digitalizzazione e catalogazione dell’archivio fotografico Bruti Liberati, curato dall’esperto dottor Marco Di Marco in un’ottica di conservazione e valorizzazione delle prime fonti documentarie donate.


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