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Bonifica della piattaforma ecologica all’Agraria, dal Governo arrivano 2,4 milioni

SAN BENEDETTO - Con decreto congiunto, il Ministero della Transizione Ecologica e la Regione Marche hanno destinato 2,4 milioni per il recupero della piattaforma ecologica in zona Agraria: sopra terra vi insistono 8.000 metri cubi di rifiuti
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Gianluca Lelii (Cia Lab), il dirigente all’urbanistica Giorgio Giantomassi, il vicesindaco Tonino Capriotti, il sindaco Antonio Spazzafumo, il presidente di Picenambiente Rolando Rosetti, l’ad di Picenambiente Leonardo Collina e il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Brutti

 

di Giuseppe Di Marco

 

E’ una svolta notevole, quella che in questi giorni riguarda la riqualificazione in zona Agraria: Il Governo e la Regione Marche hanno accordato 2,4 milioni di euro per il recupero della piattaforma ecologica nel quartiere.

 

Si avvia verso una soluzione positiva, il grave problema di degrado ambientale presso l’area un tempo gestita da Piattaforma Ecologica srl, area da tempo abbandonata sulla quale è rimasta un’enorme quantità di rifiuti, anche pericolosi. La necessità di bonificare l’area emerse per la prima volta nel 2009, a seguito di un’ispezione da parte della Polizia Municipale «nel corso della quale – racconta il comandante Giuseppe Bruttitrovammo una situazione devastante in fatto di rifiuti pericolosi e nocivi». Il Comune quindi si trovò a contestare in sete giudiziaria il reato di discarica abusiva: al terzo grado di giudizio, la Cassazione avrebbe dato ragione all’ente pubblico.

 

«La situazione è rimasta comunque inalterata – ha aggiunto il vicesindaco Tonino Capriottifinché non si è aggravata con l’incendio alla Italservizi, nello stesso periodo in cui ci è giunta anche una segnalazione di Palmiro Merli. Adesso siamo stati premiati da questo decreto congiunto emanato dal Ministero della Transizione Ecologica e dalla Regione, che ci assegna fondi per una riqualificazione della piattaforma da effettuarsi entro il 2024».

 

Attualmente, sulla superficie insistono 8.000 metri cubi di rifiuti sopra terra: l’operazione di recupero si concretizzerà quindi in una “rinaturalizzazione” dell’area, che ha destinazione agricola. L’ufficio “Gestione del Territorio” ora dovrà predisporre un tavolo tecnico per appaltare l’opera.

 

«Questo sito è “orfano” dal 2008, ed è potenzialmente contaminato – commenta il sindaco Antonio SpazzafumoGrazie alla collaborazione del presidente di Regione Francesco Acquaroli, dell’assessore Guido Castelli e del consigliere regionale Andrea Assenti abbiamo avuto un contributo notevole, del quale oggi ci è arrivata tutta la documentazione necessaria per avviare il percorso burocratico. È un grosso successo di questa amministrazione per un problema che era fermo da molti anni. Ne sono estremamente soddisfatto».


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