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Mondo della Sanità ascolana in lutto: è morto lo storico farmacista dottor Pieralberto Rosati

ASCOLI - Era stato titolare per tanti anni, insieme alla moglie, della farmacia in cui aveva proseguito la storia di una famiglia che, negli ultimi tre secoli, ha legato il proprio nome a questa professione. Se ne va un pezzo della storia ascolana. Resta la "Premiata Farmacia Rosati" dove, dopo di lui, si sono già succedute altre due generazioni. Il dottor Ido Benigni, presidente dell'Ordine provinciale dei farmacisti: «Persona di un'altra categoria». Aveva 96 anni, era ricoverato alla clinica San Marco. Mercoledì alle 10,30 il funerale a Sant'Agostino
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di Andrea Ferretti

 

Ad Ascoli il mondo della Sanità è in lutto per la morte, avvenuta oggi pomeriggio lunedì 17 ottobre, del dottor Pieralberto Rosati, storico farmacista, titolare per decenni dell’omonima “Premiata Farmacia” di Corso Mazzini-angolo Via del Trivio, a pochi metri da Piazza del Popolo. Aveva 96 anni ed era ricoverato nella clinica “San Marco” di Ascoli.

 

Aveva portato avanti l’attività per anni con l’amata moglie, scomparsa qualche anno fa. Era davvero raro, sia nel lavoro che in altri ambiti, non incontrarli insieme. Ad Ascoli fu il primo farmacista laureato ad avere una farmacia che portava il nome del dottore. Una rarità a quel tempo, quando per svolgere questa professione era sufficiente un corso parauniversitario. Lasciata l’attività alcuni anni fa, aveva passato il testimone ai figli Stefano e Anna Laura. Aveva anche un altro figlio, il più piccolo, Marco. Generazioni di farmacisti, di cui quasi si perde il ricordo, che abbracciano gli ultimi tre secoli. La farmacia ora è condotta dal dottor Stefano, ed è già operativa anche la generazione successiva.

 

Non è un caso che sia denominata “Premiata Farmacia Rosati”. Una “etichetta” che ha riconosciuto ai farmacisti Rosati anche la titolarità di diversi brevetti, come ad esempio quello della mitica “Anisetta Rosati”, nata nel 1877 nel “Premiato Laboratorio Farmaceutico del cavaliere Umberto Rosati”. Poi altri brevetti di farmaci ed altri prodotti che per un secolo hanno fatto della “Farmacia Rosati” un punto di riferimento per la città e per generazioni di ascolani.

 

Il dottor Pieralberto Rosati aveva studiato all’Università di Camerino, e lì negli anni Cinquanta del secolo scorso si era laureato in Farmacia insieme alla futura moglie. Era anche cavaliere ufficiale della Corona d’Italia.

 

«Una persona molto educata, squisita, per noi giovani un maestro, era davvero di un’altra categoria» dice il dottor Ido Benigni, presidente dell’Ordine dei farmacisti, che aggiunge: «A nome di tutti i colleghi siamo vicini alla famiglia in un momento di così grande dolore, e porgiamo le nostre più sentite condoglianze».

 

Il funerale, organizzato dall’impresa di pompe funebri Agostini, viene celebrato dal parroco Don Emidio Fattori mercoledì 19 ottobre alle ore 10,30 nella chiesa di Sant’Agostino, nell’omonima piazza del centro storico.


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