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Teledermatologia: un’idea nata durante il Covid, ma ancora attiva nel Distretto Sanitario di Ascoli

SANITA' - L'esigenza era sorta tra i medici di famiglia per capire come comportarsi di fronte alle manifestazioni cutanee del virus, su iniziativa del dottor Paolini ed il coordinamento di Giovanna Picciotti. Il servizio è stato mantenuto per i pazienti in assistenza domiciliare, ma l'auspico è di estenderlo a tutti
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I dottori Italo Paolini e Giovanna Picciotti

 

di Maria Nerina Galiè

Teledermatologia, un’idea nata durante il Covid ma rimasta attiva e molto utilizzata nel Distretto Sanitario di Ascoli anche ora. La Dermatologia è una specializzazione molto richiesta, soprattutto nel post pandemia, quando le visite sono state ridotte o, addirittura, accantonate dall’utente se non c’era un’urgenza. Invece ora le liste di attesa sono zeppe di richieste e, almeno nel Distretto Sanitario di Ascoli, non si parla di allarme.

 

«Ovviamente, nel pubblico, parliamo di Dermatologia funzionale – sottolinea la dottoressa Giovanna Picciotti, direttore del Distretto di Ascoli – per manifestazioni di rilevanza medica, non estetica. Abbiamo ambulatori attivi ad Ascoli, Offida e Comunanza, con gli specialisti Sergio Panichi, Caterina Frisotti e Barbara Silvestri».

A fine mese, la dottoressa Graziella Napolitano lascerà le 5 ore destinate a Offida: rimarrà il posto vacante?

«No, abbiamo già assegnato il posto, attingendo dalle graduatore regionali come di legge. Non ci saranno quindi riduzioni di orario».

 

Ma nel Distretto di Ascoli c’è un’altra opportunità per chi ha necessità di una visita dermatologica. In questa fase il servizio è rivolto esclusivamente ai pazienti gestiti a domicilio, ma l’idea è nata durante il Covid, su iniziativa del dottor Italo Paolini, medico di medicina generale di Arquata, e portabandiera della telemedicina.

«Ci credo molto e la adotto da anni – spiega il professionista – anche prima della pandemia, per esigenze legate alla difficoltà degli utenti di spostarsi».

Nei primi mesi del Covid, oltre alle patologie polmonari i medici di famiglia si sono trovati di fronte a manifestazioni cutanee dovute al virus. Come curarli?

Ed ecco, appunto, la proposta di Paolini di fare un incontro formativo, per tutti i colleghi, sulla piattaforma zoom, coinvolgendo i dermatologi Sergio Panichi e Caterina Frisotti.

 

Il progetto ha subito trovato sponda nella direttrice del Distretto, che ha coordinato l’incontro: «L’evento formativo è stato utilissimo e ben accolto dai medici di medicina generale, che hanno partecipato numerosi».

 

L’iniziativa è continuata con i dermatologi che si sono messi a disposizione per offrire consulenza a distanza durante il lockdown, ma anche in seguito e sempre per evitare il più possibile occasioni di contagio.

 

Il servizio ora è rimasto operativo per i pazienti che non si possono muovere: «Noi medici di famiglia– spiega Paolini – inseriamo le foto su Cure primarie. Le immagini sono poi valutate dalla dottoressa Silvestri, che in accordo con la direttrice del Distretto dedica alcune ore proprio a questo tipo di lavoro, rispondendo ai nostri quesiti. Laddove si ravvisa la necessità di ricorrere alla chirurgia dermatologica, ad esempio per lesioni che devono essere asportate, si attiva direttamente il percorso con i dottori Frisotti e Panichi».

Un altro caso in cui, a distanza, si possono risolvere tanti problemi medici, alleggerendo così le liste di attesa e evitando ai cittadini, in particolare agli anziani, inutili spostamenti.

«Spero di estendere questo servizio a tutti – afferma Paolini – sono del parere che, se un paziente va in ospedale e non viene toccato, la patologia può essere diagnosticata anche a distanza con la telemedicina».


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