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Cheratocono, continua lo screening: nel 2022 l’iniziativa ha coinvolto oltre 500 studenti

SAN BENEDETTO - Bassissima l'incidenza della malattia degenerativa della cornea sugli studenti di terza media del Piceno. Nel 2022, sono stati visitati oltre 560 studenti della provincia
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Presentati i dati dello screening sul cheratocono all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

 

di Giuseppe Di Marco

 

Sono ben 563 gli studenti del Piceno coinvolti nel progetto “Non perdiamoli di vista”B, votato allo studio e alla prevenzione da cheratocono. Lo screening è partito in ritardo per la chiusura dei plessi scolastici, ma il cluster degli studenti è stato adeguatamente monitorato dall’equipe del dottor Luca Cesari, primario di Oculistica al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto.

 

L’iniziativa partì nel 2015 dietro proposta dello stesso direttore, peraltro membro del Rotary Club di San Benedetto, che non ha esitato a mettere in campo tutte le proprie risorse professionali per rendere possibile tale operazione su tutta la provincia. Nello specifico Cesari, avendo notato un notevole scostamento dai dati nazionali dei casi di cheratocono sul territorio Piceno, propose al direttivo del club di effettuare uno studio di questa patologia sottoponendo ad uno screening di massa la popolazione studentesca della terza media.

 

Quest’anno, a partire da aprile, sono stati quindi inclusi nella ricerca i ragazzi di sei istituti, fra cui l’Isc “De Carolis” di Acquaviva, l’Isc “Leopardi” di Grottammare, l’Isc “Falcone e Borsellino” di Castel di Lama, l’Isc di Monteprandone, l’Istituto di Monticelli e l’Isc Centro di San Benedetto. Su questa base, sono stati visitati 563 studenti e 3 insegnanti. Dal primo screening è emersa quindi la necessità di effettuare 12 ulteriori accertamenti: il risultato è stato l’accertamento di 2 diagnosi di cheratocono. A presentare i risultati, al presidio ospedaliero della Riviera, sono stati il direttore di Area Vasta 5 Massimo Esposito, il dottor Luca Cesari, la presidentessa del Rotary Club San Benedetto Maria Rita BartolomeiGiuseppe Colonnella (Rotary San Benedetto Nord), Piero Ristori (Rotary San Benedetto) nonché le ortottiste Lucrezia OrsettiBenedetta Bellagamba.

 

Il cheratocono è una malattia degenerativa non infiammatoria della cornea caratterizzata da progressivo assottigliamento dello stroma centrale e paracentrale e da uno sfiancamento conico (o ectasia) del profilo corneale che inducono l’insorgenza di un astigmatismo miopico irregolare. Pur essendo una patologia piuttosto rara, si ritiene indispensabile la diagnosi precoce, che permette di trattare il cheratocono con terapie para-chirurgiche evitandone la progressione in stadi avanzati.

 

«Sin da quando ero a Macerata – racconta Cesari – ho visto che dal territorio arrivavano ragazzi con questi problemi: da qui ho pensato si potesse fare un test per aiutare le famiglie. La popolazione più indicata per i ragazzi sarebbe potuta essere quella degli istituti superiori, ma sarebbe sorto più di un problema, quindi abbiamo anticipato alle scuole medie. Nel 2017 abbiamo iniziato questo progetto, chiedendo aiuto ad una ditta che ci ha fornito le attrezzature necessarie: i soci Rotary si sono dedicati a portare giornalmente nelle scuole il topografo corneale. Gli esami, eseguiti dalle ortottiste, dura pochi secondi: si effettua una fotografia della cornea, che purtroppo a volte ha patologie che determinano una progressiva riduzione della vista. La percentuale dei ragazzi positivi, fortunatamente, si è rivelata estremamente bassa».

 

 


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