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Piattaforma ecologica, il centrosinistra bacchetta Spazzafumo: «Merito della Regione, lui non c’entra nulla»

SAN BENEDETTO - Verdi, Pd, Articolo Uno, Nos e Psi concordano nel ritenere le parole di Spazzafumo una distorsione della notizia. Il centrosinistra auspica che la procedura di bonifica dell'area avvenga in tutta trasparenza
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Felice Gregori (Articolo Uno), Rachele Laversa (Psi), i consiglieri Aurora Bottiglieri e Paolo Canducci, Claudio Benigni (Pd)

 

di Giuseppe Di Marco

 

Il primo intervento delle diverse coalizioni di centrosinistra, riunitesi dopo la disfatta elettorale, riguarda la bonifica della piattaforma ecologica dell’Agraria. Gli esponenti di minoranza sono concordi nel ritenere pretestuoso il comportamento del sindaco Antonio Spazzafumo, che ha presentato la questione come un successo personale e della Regione Marche guidata dalle destre.

 

«La notizia della piattaforma ecologica è assolutamente positiva – afferma il consigliere Paolo Canduccianni fa, quando sedevo tra i banchi dell’Amministrazione, stimammo che per rimuovere tutti i rifiuti sarebbero stati necessari circa 900.000 euro. Quindi ben venga il finanziamento del ministero: permetterà una bonifica completa. Ciò che stona in questa vicenda è l’atteggiamento del sindaco Spazzafumo, che ha parlato di questa storia definendola come l’ennesimo problema che si è ritrovato e che ha risolto. Si tratta di una forzatura della notizia: il finanziamento riguarda i cosiddetti “siti orfani”, ed è stato ottenuto tramite la segnalazione della Regione Marche».

 

«Per essere finanziati – continua il leader dei Verdiquesti siti dovevano avere determinate caratteristiche: dovevano essere potenzialmente contaminati e non dovevano esservi stati avviati o conclusi i procedimenti di bonifica. La piattaforma ecologica è quindi sito orfano grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni: interrogazioni, denunce, controlli e sopralluoghi. Tutto ciò è avvenuto per l’interessamento del centrosinistra, che allora governava la regione, e del Movimento Cinque Stelle, attraverso l’operato del consigliere Peppe Giorgini. Quella di Spazzafumo è una scortesia istituzionale: il sindaco non ha risolto nulla».

 

«Questo è un problema annoso che da anni affligge l’Agraria – aggiunge Aurora Bottiglieri (PdArticolo UnoNos) – L’importante è che la gara si svolga nel modo più trasparente possibile. Bisognerà catalogare tutti i rifiuti e chiediamo che venga creato un ente di controllo. In tutte le zone interessate dall’abbandono potrebbero esserci state infiltrazioni e contaminazioni. Giorgini parlò anche di carotaggi da fare nel terreno: bisognerebbe fare ulteriori controlli».

 

Dal canto suo, il vicesegretario del Pd Claudio Benigni ha puntato l’attenzione sulla gestione di siti di questo tipo: «Da amministratori pubblici bisogna chiedersi se è giusto affidare a privati la gestione di discariche pubbliche. E’ intollerabile che questi, dopo averne tratto profitto per anni, non paghino nulla per la bonifica, mentre lo Stato è costretto a dilapidare 2,4 milioni di risorse pubbliche. Questa vicenda giudiziaria, va ricordato, è caduta in prescrizione. La cosa non si deve ripetere».

 

Presenti, tra gli altri, anche il segretario provinciale di Articolo Uno Felice Gregori, e la segretaria comunale del PsiRachele Laversa. L’attacco assume anche un preciso significato politico: Spazzafumo oramai è percepito in toto come sindaco di destra: da qui la nascita di una coalizione di centrosinistra, che non parrebbe più disposta ad accordare fiducia all’operato del primo cittadino.


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