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Ex Liceo, Casa del Giardiniere e Via Pizzi: il Comune non ottiene i 2,6 milioni dal Governo

SAN BENEDETTO - Persa una nuova occasione per riqualificare il centro cittadino: le proposte del Comune bocciate dal Ministero prevedevano la realizzazione di spazi per il sociale e di una biblioteca per i bambini
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L’ex liceo di Via Leopardi

 

di Giuseppe Di Marco

 

Il Comune di San Benedetto non è rientrato nella graduatoria degli enti che beneficeranno del decreto “Sostegni-ter”. L’Amministrazione di Viale De Gasperi vi partecipò chiedendo quasi 2,6 milioni di euro per interventi di riqualificazione all’ex liceo di Via Leopardi, la Casa del Giardiniere e l’ex sede ospedaliera di Via Pizzi.

 

La lista degli interventi ammessi è stata pubblicata il 19 ottobre sul sito del Ministero dell’Interno. Si tratta dei circa 300 milioni di risorse stanziate per coprire il bando Pnrr “Rigenerazione urbana”. Il Comune rivierasco, in particolare, vi aveva aderito lo scorso 23 aprile chiedendo un finanziamento di 2.560.000 euro: quel che restava, insomma, dei 5 milioni messi a disposizione nella prima edizione del bando, da cui l’ex sindaco Pasqualino Piunti era riuscito ad intercettare 2.440.000 euro per il risanamento dell’ex stadio Fratelli Ballarin.

 

Il progetto presentato prevedeva quindi la creazione di un polo del “Terzo Settore” per accogliere iniziative di tipo civico, solidaristiche e di utilità sociale e uno spazio per il “co-working”, spazi per attività giovanili, per attività sociali di quartiere al chiuso e all’aperto – nell’area scoperta di Via Leopardi – la destinazione di parte degli spazi dell’ex Ospedale di via Pizzi per ospitare l’Istituzione musicale “Vivaldi” e per le attività della scuola “Sacconi”. Per quanto riguarda l’ex Casa del Giardiniere di Viale Pasqualetti, il progetto prevedeva la sua trasformazione in “Biblioteca dei bambini”.

 

Ancora una volta, l'”arma” politica del Pnrr si è rivelata un boomerang: sin dal suo insediamento, l’attuale Amministrazione ha criticato quella precedente per non essere riuscita ad intercettare fondi dal bando “Sport e periferie” per riqualificare la piscina comunale, e per aver ottenuto pochi soldi dal bando di “Rigenerazione urbana”. L’ultima edizione dello “Sport e periferie”, però, non è stato intercettato nemmeno da Antonio Spazzafumo. In questo caso, comunque, la responsabilità andrebbe data al Ministero competente, che ha fissato limiti eccessivi per le realtà come San Benedetto.

 

Infine, l’esito di quest’ultimo bando desta nuovo malumore per l’occasione persa nonostante l’impegno profuso dagli uffici.

 


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