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Raccontiamoci su “Vikidia”: un nuovo progetto per descrivere sul web la città e il territorio

PICENO - Iniziativa rivolta ai giovani per abituarli a un metodo di lavoro collaborativo e intergenerazionale. Coinvolti gli studenti degli Isc Borgo Solestà-Cantalamessa di Ascoli e Spinetoli-Pagliare, e gli adulti di quattro Circoli Auser del capoluogo e della vallata del Tronto, del Cpia Ascoli-San Benedetto e del Centro Servizi per il Volontariato (Csv)
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Ascoli: sullo sfondo il Monte dell’Ascensione (foto G. Zucchetti)

 

di Gabriele Vecchioni

 

Una nuova, interessante iniziativa per il territorio piceno: un’idea che ha lo scopo di avvicinare i più giovani alla loro città e al suo hinterland e, nel contempo, abituarli a un metodo di lavoro collaborativo e intergenerazionale. Raccontiamoci su Vikidia è il titolo del progetto; abbiamo chiesto a Maria Teresa Marziali, responsabile di AuserMarcheCultura e referente per Auser di Vikidia, di illustrarci brevemente i suoi obiettivi.

 

La grafica di presentazione del progetto (foto G. Vecchioni)

«Da due anni Auser Marche ha proposto ai suoi Circoli e alle Scuole dello stesso territorio di apprendere insieme, con un metodo di ricerca collaborativa e avendo come oggetto la propria comunità, la propria città o paese, per pubblicare poi i testi della ricerca sulla piattaforma Vikidia.  Ci sono varie ragioni per questa scelta:

  1. Vikidia è un ambiente digitale aperto e inclusivo, si è coautori delle voci che vi si trovano, infatti altri possono sempre intervenire per aggiungere o modificare il testo pubblicato;
  2. si impara a scrivere per altri, in modo semplice e chiaro, su argomenti di carattere enciclopedico;
  3. il carattere continuativo dell’attività, nel corso di uno o più anni scolastici, e l’impegno richiesto producono risultati duraturi, molto significativi per il dialogo tra generazioni diverse.

 

Quest’ultima è una caratteristica che AuserMarcheCultura ha aggiunto ai lavori con Vikidia che sono tutti raccolti nella categoria: Raccontiamoci su Vikidia».

 

Vikidia potrebbe essere definita la sorella minore di Wikipedia (il quarto sito più visitato al mondo); anche il numero di voci presenti nella versione italiana di Vikidia sta aumentando vertiginosamente. 

 

Un fermo immagine del videoclip di presentazione del progetto

Il progetto, il cui capofila è il Centro Auser di Ascoli, coinvolge i ragazzi di due Istituti comprensivi (Borgo Solestà-Cantalamessa di Ascoli e Spinetoli-Monsampolo) e gli adulti di quattro Circoli Auser e del CPIA Ascoli-San Benedetto in una collaborazione tra attori di diverse età (sotto la guida dei docenti), favorendo così una migliore integrazione sociale. Coordinatrice del progetto è Valentina Carradori, insegnante e autrice del volume Ascoli Piceno, alla scoperta della città dei bimbi, dedicato proprio alla città picena, individuato come utile strumento di approfondimento per i gruppi intergenerazionali, per la realizzazione degli ipertesti da pubblicare su Vikidia.

 

Docente, scrittrice e guida turistica, è lei a spiegare le finalità del Progetto e le varie tappe della realizzazione: «Vikidia è uno strumento che permette di far conoscere Ascoli e Monsampolo a un pubblico ampio e diversificato. Come guida turistica è per me un grande piacere collaborare come coordinatrice a questo progetto. I ragazzi saranno coinvolti in visite guidate che permetteranno di approfondire la storia delle città, gli stili artistici, i mestieri, i personaggi illustri, conosceranno anche aneddoti, curiosità, dettagli della città.  Gli/le studenti sceglieranno uno o più temi che riterranno adatti per presentare Ascoli e Monsampolo e le loro ricchezze. Insomma si troveranno su Vikidia presentazione di Ascoli e di Monsampolo inedite e coinvolgenti.  Ritengo importante che il progetto sia rivolto alle scuole, perché è proprio dagli studenti che è necessario partire per avere futuri cittadini responsabili e consapevoli della storia cittadina».

 

Sono coinvolti nel progetto anche altri soggetti: Franco Laganà (presidente dell’Auser Provinciale e referente presso il CSV-Centro Servizi per il Volontariato), Gabriele Vecchioni (per gli aspetti inerenti alla comunicazione), Maria Teresa Granato (docente del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti e supporter del progetto) e Giacomo Alessandroni (revisione e riorientamento dei lavori per una buona comunicazione in Vikidia). Al termine del progetto, previsto per inizio dicembre, i risultati saranno presentati in un incontro pubblico.

 

Franco Laganà

Franco Laganà, presidente dell’Auser Ascoli Piceno, ha messo in evidenza la valenza sociale e culturale del progetto: «Raccontiamoci su Vikidia segue un percorso iniziato alcuni anni fa, quando successivamente al sisma attivammo una collaborazione tra circoli Auser, compresa l’università popolare Uplea, e il mondo della scuola su alcuni temi socio-culturali. I risultati furono confortanti, tant’è vero che anche un’altra iniziativa sviluppata “sotto covid” permise di capire di essere sulla strada giusta; nell’occasione oltre all’aspetto intergenerazionale si aggiunse quello interculturale, grazie alla collaborazione con la scuola per adulti CPIA. Adesso l’aspettativa è quella di stabilizzare tale modus operandi e di consolidare i rapporti relazionali finora stabiliti allargandone sia il campo d’azione con l’inserimento di nuovi soggetti protagonisti che i temi toccati».

 

La professoressa Maria Teresa Granato, del CPIA: «La collaborazione con il CPIA Ascoli Piceno – San Benedetto del Tronto dura da tre anni, i termini multigenerazionalità e multiculturalismo sono diventati una bellissima realtà! Oggi con il progetto Vikidia la città di Ascoli sarà raccontata, in diverse lingue, anche attraverso gli occhi dei nuovi cittadini».

 

Monsampolo del Tronto (foto aerea di G. Fazzini)

A questo punto, non resta che aspettare che le attività si svolgano e producano i testi previsti, da inserire nel progetto enciclopedico collaborativo e multimediale noto come Vikidia. Nella pagina online relativa si legge che «Vikidia è un’enciclopedia junior in lingua italiana in stile wiki, destinata a giovani lettori di età compresa tra gli 8 e i 13 anni e per tutti coloro che vogliono una semplice presentazione di un argomento».

 

La parola “semplice” non deve trarre in inganno: semplice non vuol dire “facile”, anzi… Scrivere un testo in maniera semplice comporta impegno e attenzione, per ridurre la complessità e renderlo pienamente fruibile da chi legge. Siamo certi che, sotto la guida attenta degli insegnanti e della coordinatrice, il lavoro intergenerazionale si svilupperà in maniera fluida e il prodotto finale sarà all’altezza delle aspettative: Ascoli Piceno e Monsampolo del Tronto avranno il giusto rilievo su Vikidia.

 

 


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