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Centro Cefalee, anche in Area Vasta 5 è una realtà in aiuto alle donne che ne soffrono

ASCOLI - La Sanità picena ha aderito al progetto della Fondazione Onda ed è uno dei 143 centri nazionali. Ecco come funziona il servizio, gestito dalla dottoressa Donatella Petritola per tutto il Piceno
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Gli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

 

Centri cefalee con percorsi al femminile, sono 143 in Italia, uno dei quali nel Piceno. E’ di qualche giorno fa la mappatura nazionale dei centri, da parte della Fondazione Onda di Milano.

L’Area Vasta 5 ha infatti aderito al nuovo progetto Fondazione Onda dedicato all’individuazione delle strutture con percorsi e servizi dedicati alla gestione dell’emicrania nelle fasi di vita della donna.

La letteratura scientifica stima una prevalenza dell’emicrania pari al 14% della popolazione mondiale, ma se ci si focalizza nel periodo compreso tra pubertà e menopausa, circa il 27% delle donne ne risulta affetto.

 

Il Centro Cefalee dell’Area Vasta 5 è stato istituito all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San  Benedetto, in collaborazione con la società scientifica Anirceff (Associazione Neurologica italiana per la Ricerca sulle cefalee). E’ gestito dalla dottoressa Donatella Petritola, neurologa della Unità Operativa Complessa diretta dalla dottoressa Cristina Paci.

 

Vi si rivolgono pazienti per prime visite e per presa in carico: sia per la terapia di prima linea, cioè terapie di profilassi e di attacco per le cefalee, sia di seconda linea, consistenti in farmaci anticorpi monoclonali che possono essere somministrati solo in alcuni ambulatori individuati dal Ministero.

 

Anche nella piastra ambulatoriale dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli è presente un ambulatorio neurologico dedicato alle cefalee, per prime visite gestito dal neurologo territoriale, in collaborazione con i Direttrice del Distretto di Ascoli, Giovanna Picciotti ed in rete con la Neurologia.

Gli appuntamenti per le cefalee, prima visita, possono essere prenotati al Cup, i controlli sono invece gestiti dalla dottoressa Petritola, a San Benedetto, e dal neurologo territoriale per i controlli di Ascoli. I pazienti, in questa seconda fase, sono quindi presi in carico dallo specialista che redige impegnativa e fissa direttamente l’appuntamento, al fine di facilitare il percorso all’utenza, secondo le indicazioni regionali.

 


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