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Ciclovia Picena, in arrivo la gara per i lavori dell’ultimo tratto sulla costa

SAN BENEDETTO - Il segmento finale andrà da Monteprandone a San Benedetto, passando per la Sentina. Il Pd provinciale esorta l'Amministrazione rivierasca a dotarsi di un piano interno per la mobilità dolce in modo da armonizzare le infrastrutture
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Ciclovia Picena: entro breve l’appalto dei lavori relativi al tratto finale

 

di Giuseppe Di Marco

 

E’ stata convocata per il 10 novembre, la conferenza dei servizi in cui si definirà il progetto e quindi il bando per l’appalto dei lavori relativi all’ultimo tratto della ciclovia Picena. L’iter procede speditamente, ma il Pd coglie l’occasione per chiedere all’Amministrazione comunale di San Benedetto di redigere un piano per la mobilità dolce per armonizzare le diverse infrastrutturazioni sul litorale.

 

Il segmento restante della ciclovia sarà realizzato fra Monteprandone e la Riviera, passando per la riserva naturale Sentina. Il tracciato dovrebbe arrivare fino al Bazar dell’Assassino, risalire verso nord per arrivare in Via San Giovanni per poi biforcarsi: una parte continuerebbe a nord, collegandosi con il tratto di ciclabile di Via Pasubio, mentre l’altra arriverebbe in Sentina. I due tratti quindi si ricongiungerebbero al confine settentrionale della riserva, attraverso Via Fratelli Cervi.

 

Dopo l’approvazione del progetto, quindi, bisogna appaltare l’opera. Il bando per l’assegnazione dunque sarà l’oggetto della riunione che si terrà la prossima settimana fra la Regione Marche e i Comuni di San BenedettoMonteprandoneColonnella. Per quest’ultima parte della ciclovia verranno investiti 1,5 milioni dopo i 5 milioni stanziati per realizzare il tratto che arriva ad Acquasanta.

 

Il tutto avviene negli stessi giorni in cui vanno in scena le vive proteste del centrosinistra contro il dirottamento dei fondi che sarebbero serviti a finanziare il ponte sul Tronto. Come annunciato durante il sit in di domenica scorsa, l’opposizione monitorerà la realizzazione delle opere messe in cantiere dalla precedente Amministrazione di Palazzo Raffaello.

 

«I fondi per questo progetto furono reperiti dall’allora vicepresidente Anna Casini – attacca Francesco Ameli, segretario di provinciale del Pda luglio l’elaborato definitivo per la ciclovia è stato approvato ed entro fine anno quindi la gara dovrebbe essere bandita. Dove il governo delle destre non ha messo mano, è andato tutto liscio. Però c’è ancora molto da fare: è necessario che l’Amministrazione comunale di San Benedetto rediga al più presto un bici plan interno, al fine di rendere organica la mobilità dolce della città a quella della ciclovia che sta per essere completata».


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