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Reddito di cittadinanza, Bagalini: «I percettori svolgano lavori utili alla collettività»

SAN BENEDETTO - Il consigliere di Fratelli d'Italia esorta il sindaco ad affidare ai percettori lavori di front office, cura del verde nei parchi bau, ripristino del decoro urbano e vigilanza all’esterno delle scuole
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Nicolò Bagalini (Fratelli d’Italia)

 

di Giuseppe Di Marco

 

Il dibattito sull'”impiego” del reddito di cittadinanza non ha mai fine. In Riviera è il consigliere comunale Nicolò Bagalini ad esortare il vertice di Viale De Gasperi affinché assegni lavori socialmente utili ai percettori del sostegno economico.

 

«I percettori vengano utilizzati in progetti utili alla collettività – scrive il membro di Fratelli d’ItaliaAl front office, alla cura del verde nei parchi bau, a pulire i cestini dell’immondizia e alla vigilanza all’esterno delle scuole.

 

L’amministrazione comunale, come il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali raccomanda, dovrebbe creare dei progetti utili alla collettività (Puc), ossia dei percorsi ideati e promossi per “impiegare” i percettori del reddito di cittadinanza in attività che producano effetti pratici e concreti di inclusione sociale e crescita per i beneficiari e per la collettività. Il loro impiego sarà utile proprio per offrire una maggiore cura degli spazi urbani, lì dove il servizio comunale è meno presente.

 

Molte sono le lamentele da parte degli abitanti dei quartieri per il degrado urbano, così come è nota la carenza del personale addetto ai controlli delle uscite scolastiche tanto da dover impiegare a questo servizio uomini della Polizia Municipale, sottraendoli a servizi più impegnativi. Nelle scorse settimane è stato il sindaco stesso a confermare quanto trovi difficile garantire servizi basilari, tanto da dover ringraziare pubblicamente suoi social con tanto di foto il benefattore che gratuitamente ha provveduto alla pulizia del monumento ai caduti.

 

Credo sia opportuno che il nostro Comune debba riuscire ad ottenere quanto prima i servigi dei tanti percettori del reddito di cittadinanza: questi rappresentano importanti risorse e la politica deve avere il coraggio e la bravura di mettere queste risorse al più presto al servizio della nostra città. Chi sfrutta questa misura come puramente assistenzialistica e non sarà disposto a dare la propria disponibilità ad essere utilizzato in questo progetto sociale, dovrà essere segnalato all’Inps per la sospensione dell’emolumento statale, come previsto nell’articolo 2 del Decreto Ministeriale del 22 ottobre 2019.

 

Questo progetto utile alla collettività ha come scopo principale quello di dare dignità a molte persone facendole sentire importanti, utili, parte integrante della cittadinanza andando ad eliminare problemi di natura economica, sociale e psicologica. Il lavoro nobilita l’uomo ed essere pagati per stare sul divano è altamente diseducativo».


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