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Ricostruzione: Arquata scrive a Giorgia Meloni

UN APPELLO nella lettera che è stata indirizzata al presidente del Consiglio e al sottosegretario Mantovano. E' firmata da tutte le associazioni del territorio
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Lettera aperta al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, onorevole Alfredo Mantovano. L’hanno inviata oggi, mercoledì 23 novembre, e l’hanno firmata tutte le associazioni attive nel territorio di Arquata del Tronto: Associazione Pescara del Tronto 24/08/16 – Associazione dei familiari delle vittime “iostoconpescaradeltronto” – Associazione proprietari Arquata del Tronto capoluogo – Associazione Capodacqua viva – Associazione proprietari frazione Piedilama di Arquata del Tronto – Comitato Ricostruire Tufo – Associazione Alba di Vezzano – Associazione Arquata Futura – Associazione Arquata Potest – Comitato Insieme per ricostruire Camartina – Associazione Piè Vettore -Comitato Ancora Capodacqua.

 

“Come Associazioni del territorio di Arquata del Tronto, il comune marchigiano che ha pianto cinquantuno morti nel sisma dell’agosto 2016, intendiamo rivolgere al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo il più sincero augurio di buon lavoro, nella speranza che le istanze dei paesi terremotati trovino piena accoglienza e ascolto.

 

Sono molte, tuttora, le preoccupazioni dei cittadini che attendono di tornare a vivere nelle loro case, a più di sei anni dal sisma che ha sconvolto il Centro Italia e ha cambiato per sempre il destino dei nostri borghi. Ci troviamo in un momento cruciale del processo di ricostruzione, che per merito della svolta impressa dal 2020 dal Commissario straordinario Giovanni Legnini e dalla Struttura da lui diretta, sta finalmente producendo risultati tangibili.

 

Tutti noi che da anni viviamo la faticosa realtà del post sisma, sappiamo che la gestione Legnini ha interrotto anni di vera e propria paralisi, normativa e non solo, mettendo in campo un inestimabile patrimonio di competenza e di ricerca di concertazione con le comunità colpite, dando garanzia di correttezza e ascolto fuori da ogni logica di partito, mostrando capacità di coordinamento e ascolto dei diversi attori in campo, esercitando costantemente un ruolo di pungolo e di supporto nei confronti delle istituzioni locali.

 

Lo stesso giudizio della Corte dei Conti, che nella sua ultima relazione ha indicato nella recente gestione della ricostruzione un modello virtuoso di spesa, ha confermato il positivo cambio di passo che le comunità colpite dagli eventi sismici del 2016-17 hanno avuto modo di sperimentare nella loro vita quotidiana.

 

Crediamo quindi sia indispensabile non interrompere questo processo virtuoso, in vista di una ricostruzione che non va intesa solo come quella fisica dei paesi – comunque condizione prima e imprescindibile di rinascita – ma anche in senso economico e sociale. Qualsiasi battuta d’arresto e qualsiasi nuova incertezza nel processo di ricostruzione comporterebbe l’aggravarsi del fenomeno di spopolamento nelle aree interne, le cui nefaste conseguenze sono già visibili nel nostro e in altri Comuni montani.

 

Il mandato del Commissario Legnini sta per arrivare a scadenza e si parla anche di fine dello stato di emergenza, mentre ora più che mai c’è bisogno di continuità per portare a compimento quanto è stato avviato.

 

L’attuale Commissario sta dimostrando di saper porre rimedio ai ritardi degli scorsi anni e di conoscere a fondo i problemi da superare. Va inoltre portato a termine l’importante lavoro, da lui avviato e ormai a buon punto, per arrivare a un Codice unico per la gestione delle emergenze. Si tratta di uno strumento fondamentale in un Paese che, come il nostro, da gravi emergenze è periodicamente flagellato. Anche in considerazione di ciò, pensiamo sia necessario che permanga questa Struttura commissariale, nell’attuale assetto e con l’attuale dirigenza.

 

Saremmo felici di poter interloquire e di poterci confrontare con chi, a livello governativo, ha il compito di monitorare il processo di ricostruzione del Centro Italia terremotato.

 

Confidando nell’accoglimento di questa istanza, rinnoviamo al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo i nostri migliori auguri di buon lavoro”.


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