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Ascoli città metromontana, il Piceno fa rete sotto le cento torri: «Vogliamo essere il nuovo Salento»

ASCOLI - Sulla scia del lavoro svolto in occasione della candidatura a capitale italiana della cultura 2024, il capoluogo, la Provincia e i comuni del territorio continuano a fare squadra per la promozione turistica e culturale. Si inizierà con l’installazione in città di otto totem multimediali, con spazio agli altri 32 comuni per dar vita a un vero e proprio “brand Piceno”, da “raccontare” al meglio al turista grazie al sostegno delle nuove tecnologie
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di Federico Ameli

 

Archiviata la delusione per la mancata nomina a capitale italiana della cultura per il 2024, Ascoli e il Piceno continuano a lavorare di squadra per valorizzare il patrimonio turistico e culturale della provincia.

 

Il dossier redatto dall’Arengo in sinergia con i comuni della Vallata non è bastato a convincere i membri della commissione nominata dall’allora ministro Franceschini, ma come annunciato già in tempi non sospetti dal sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, le tematiche, gli spunti e le proposte avanzate all’epoca insieme al comitato Ascoli&Piceno rappresentano il punto di partenza di un percorso di crescita condiviso, al di là dell’esito della candidatura.

 

Un percorso che, da qui alle prossime settimane, vedrà Ascoli calarsi nei panni di città metromontana, elemento trainante del territorio piceno e capofila di un progetto di valorizzazione che, a partire dalle bellezze del centro storico, intende dare visibilità e risalto a tutti i 33 comuni della provincia.

 

In questo senso, grazie anche al contributo del main sponsor Wind Tre, nei prossimi giorni faranno il loro debutto ufficiale sotto le cento torri otto totem multimediali, posizionati in altrettanti punti strategici della città, ognuno con il compito di “raccontare” quattro comuni del Piceno.

Il totem di Piazza del Popolo

 

A ospitare i nuovi totem autoportanti saranno i centralissimi spazi di piazza Arringo, piazza del Popolo, piazza Roma, piazza Ventidio Basso, corso Vittorio Emanuele – all’altezza di Piazza Matteotti – largo Arturo Clementini, di fronte al lavatoio di Porta Solestà, il chiostro di San Francesco e via d’Ancaria, in corrispondenza con corso Mazzini.

 

«Questo è un giorno importante per il territorio piceno – dichiara il sindaco Fioravanti aprendo l’incontro promosso nel foyer del Teatro Ventidio Basso – Voglio sottolineare la grande coerenza di tutti i sindaci della provincia: è facile unire tutte le realtà locali quando c’è un obiettivo comune, molto meno quando lo scenario cambia e mette a rischio la compattezza del progetto.

 

L’esperienza della candidatura ha dimostrato a tutti noi gli enormi benefici legati a una visione collettiva e di squadra, che si conferma “glocal” a tutti gli effetti mantenendo un forte rapporto con il territorio e le nostre radici ma con un atteggiamento di grande apertura e la volontà di fare rete.

Marco Fioravanti, Luciana Barlocci ed Enrico Diomedi in conferenza stampa

 

Ringrazio di cuore i sindaci e gli amministratori per aver messo da parte l’autoreferenzialità in nome di un qualcosa di più grande, ma anche lo sponsor Wind Tre – con cui stiamo portando avanti un progetto di smart city – per aver creduto in noi ancor prima di conoscere l’esito della candidatura. Attraverso questi totem vogliamo aumentare l’offerta riservata al turista e spingerlo a restare il più possibile nel Piceno».

 

Alla presenza di sindaci e delegati dei comuni del Piceno, anche l’Amministrazione provinciale ha voluto confermare l’impegno preso per il bene di tutto il territorio.

 

«In fondo, palazzo San Filippo è la casa di tutti i comuni della provincia – conferma il consigliere Luciana Barlocci, in rappresentanza della giunta Loggi – In linea con la tendenza nazionale di restituire alla Provincia competenze anche non strettamente amministrative, ma anche politiche, di coordinamento e di rete, l’ente è in prima linea per continuare a lavorare in questa direzione.

 

La nostra terra può offrire molto al turismo e, da parte nostra, siamo disponibili a contribuire alla creazione di percorsi all’interno dei quali saremo certamente parte attiva».

 

«Sposare la continuazione di questo progetto è stato del tutto naturale per noi – afferma Enrico Diomedi, presidente di Start Spa e intervenuto in rappresentanza del comitato A&P – Crediamo fortemente in questa ventata d’aria fresca che contribuirà a far conoscere sempre più il nostro territorio.

 

Vogliamo essere il nuovo Salento, un territorio particolarmente valorizzato nel corso degli anni e che ora raccoglie i frutti di un lavoro che vogliamo portare avanti anche nel Piceno. Continueremo ad affiancare le amministrazioni pubbliche per far emergere le bellezze della nostra terra, promuovendo iniziative finalizzate a un obiettivo importante, assicurare un futuro luminoso al Piceno».

 

Oltre ai partner storici e agli enti locali, a sostenere attivamente il cammino del brand Piceno sarà anche il gruppo Wind Tre, rappresentato per l’occasione dal Wholesale director e Sustainability ambassador Alberto Pietromarchi, nell’ambito di un progetto aziendale intitolato “Borghi connessi”.

Amministratori e partner del progetto insieme nel nome del “brand Piceno”

 

«Crediamo che un buon operatore di telecomunicazioni abbia la responsabilità di accompagnare i cittadini in un percorso di sviluppo delle competenze digitali – spiega Pietromarchi -. Il nostro progetto coinvolgerà 100 comuni e nel primo semestre del prossimo anno dovrà porre particolare attenzione alla crescita delle competenze digitali dei cittadini, promuovendo iniziative a beneficio della comunità e offrendo consulenze sui servizi broadband da parte di personale specializzato.

 

 

Ci rivolgeremo a bambini, adulti, imprese ed enti locali in termini di formazione per migliorare la vita della comunità anche nelle cose più semplici».


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