Quantcast
facebook rss

Mozzano: nuovo incrocio della superstrada Salaria, la soddisfazione del consigliere Premici

ASCOLI - Nel 2019 aveva presentato una mozione in Consiglio comunale che, nell'ultima seduta ha approvato la variante urbanistica per la realizzazione dell'opera, all'altezza di Taverna Piccinini  
...

 

Il progetto della variante, nel riquadro Emidio Premici

 

Un nuovo incrocio della superstrada Salaria (Strada Statale 4), all’altezza della frazione ascolana di Mozzano (località Taverna Piccinini) sarà realizzato dall’Anas con 25 milioni di euro di fondi ministeriali. Il Consiglio comunale di Ascoli ha approvato la variante urbanistica, il primo atto per concretizzare l’opera per rendere possibile l’infrastruttura.

 

«Prende finalmente corpo un’infrastruttura storica per il territorio comunale, attesa da trent’anni da residenti e automobilisti», commenta il consigliere comunale Emidio Premici del gruppo “Noi di Ascoli”, che nel 2019 presentò un’apposita mozione.

 

«Considerata la rilevanza dell’opera – aggiunge Premici – e la lunga attesa di tre decenni, mai avrei creduto che il traguardo si potesse raggiungere in così poco tempo. Un sogno, non solo per la comunità di Mozzano, ma per tutti gli automobilisti che percorrono quel pericoloso tratto. Grazie a chi ha creduto in questo risultato, a partire dai residenti di Taverna Piccinini, “ostaggi” quotidiani di un incrocio maledetto, con 55 incidenti (l’ultimo appena venti giorni fa), per oltre cinquanta feriti e tre morti. Il risultato è senza dubbio frutto di un gioco di squadra, decisivo come esempio di buona politica al servizio del territorio».

 

Il progetto era stato già presentato alla comunità locale, in un incontro al quale hanno partecipato il senatore Guido Castelli, il sindaco Marco Fioravanti ed altri esponenti dell’Amministrazione ascolana.

 

«L’iter dei lavori – conclude Premici, nel riconoscere l’impegno in questa direzione sia di Castelli come assessore regionale alla Ricostruzione che del sindaco Fioravanti – seguirà un percorso più veloce di quello previsto dalla legge in materia di appalti, i lavori saranno affidati in via diretta senza la classica procedura e ciò consente di immaginare l’inizio degli stessi a breve. Ma le prime ruspe si vedono già, in campo per i rilievi archeologici e geologici».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X