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Il ministro Sangiuliano ad Ascoli: «Ripartiamo dalla cultura per far crescere il territorio»

ASCOLI - Giornata di visita ufficiale nelle Marche per il successore di Dario Franceschini al Mic, che nella tappa mattutina sotto le cento torri ha confermato la volontà di lavorare in sinergia con gli enti locali per rendere il comparto culturale e turistico parte integrante dell’economia locale e nazionale. Due annunci da parte del sindaco Fioravanti: da un lato la ristrutturazione di palazzo Colucci, nuova sede designata per la Soprintendenza Marche sud, dall’altro la nascita di un forum internazionale di architettura. Simpatico siparietto finale, con la promessa di tornare in città in occasione di una delle due Giostre della Quintana 2023
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di Federico Ameli

 

Ascoli e cultura vanno sempre più a braccetto. A un mese e mezzo dal suo insediamento ufficiale a Palazzo Chigi, nella mattinata di oggi, lunedì 12 dicembre, il neo ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha fatto tappa in città per conoscere più da vicino il patrimonio storico, artistico e culturale che già da qualche mese a questa parte l’Amministrazione comunale sta cercando di promuovere lavorando di squadra con enti e realtà associative del territorio.

Gennaro Sangiuliano, Marco Fioravanti e Giorgia Latini

 

Giornalista, saggista e politico, nominato ministro della Cultura lo scorso 21 ottobre, questa mattina Sangiuliano si è concesso una rapida sosta ad Ascoli prima di fare rotta verso Potenza Picena e di proseguire così il suo mini-tour delle Marche. Prima una chiacchierata nell’ufficio del sindaco Marco Fioravanti per fare il punto sui progetti in cantiere, poi un intervento istituzionale andato in scena alla presenza di giornalisti, rappresentanti politici e partner istituzionali nella sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, luogo simbolo, dell’arte e della cultura picena.

 

«La presenza in città del ministro è importante non solo per Ascoli, ma per tutto il Piceno – dichiara il sindaco Fioravanti nell’introdurre Sangiuliano ai presenti – stiamo portando avanti importanti idee progettuali in piena sinergia con i sindaci della provincia, le associazioni e i partner del comitato A&P, che da gennaio diventerà a tutti gli effetti una fondazione.

La sala della Vittoria della Pinacoteca civica

 

In questo senso, la visita del ministro Sangiuliano ci darà una forte spinta nel proseguire in questo cammino all’insegna della cultura, un tema che intendiamo mettere al primo posto per continuare a essere attrattivi come città e come territorio».

 

L’incontro col ministro in città ha rappresentato l’occasione ideale per annunciare alcune interessanti novità che a partire dalle prossime settimane vedranno l’Arengo, gli atenei marchigiani e alcune realtà istituzionali in prima linea nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale ascolano.

 

«Nel mese di gennaio avvieremo con l’Agenzia del demanio un protocollo per la ristrutturazione di palazzo Colucci, che diventerà la nuova sede della Soprintendenza Marche Sud – conferma Fioravanti – inoltre, in collaborazione con gli atenei marchigiani presenti in città, daremo vita a un forum internazionale di architettura, con l’obiettivo di aprire una riflessione sulla forma della città e delle città sfruttando al meglio le opportunità economiche del momento.

 

 

La ristrutturazione edilizia va abbinata a un percorso di ricostruzione socio-economica, da strutturare al meglio con il supporto di studiosi, stakeholder e addetti ai lavori».

 

Per queste ragioni, l’Amministrazione ha intenzione di istituire un premio nazionale dedicato a Gianni Mazzocchi, architetto e designer ascolano che nel gennaio 1928 fondò la rivista “Domus”. «Una figura lungimirante che ha lavorato a lungo per far diventare Ascoli un punto di riferimento per il centro Italia – commenta Fioravanti – a cui intendiamo dare lustro intitolando alla sua memoria un premio dedicato ai migliori progetti architettonici di ambito nazionale, con il contributo di una giuria internazionale.

 

Vogliamo continuare a puntare sulla digitalizzazione del patrimonio culturale con il supporto del Governo. Stiamo investendo fortemente sulla cultura, elemento trainante per tutto il territorio regionale, aumentando la qualità degli appuntamenti e facendo la nostra parte per un settore che con la pandemia ha vissuto un periodo di forte difficoltà.

 

Questo è il momento in cui gli operatori della cultura devono tornare a rappresentare elementi di forza per il Piceno e per l’Italia, questo è il momento di rimettere la cultura al primo posto. Ho grande fiducia nel ministro Sangiuliano e sono certo che riusciremo a fare della cultura la prima industria italiana, restituendo la visione che negli ultimi anni è mancata».

 

Presente in Sala della Vittoria anche Giorgia Latini, vice presidente della commissione Cultura alla Camera.

 

«Il Piceno è una terra che culturalmente dà sempre tanto – afferma Latini – il Governo sta dimostrando grande attenzione anche nei confronti dei territori più piccoli, qui rappresentati dai tanti sindaci di borghi che hanno molto da offrire dal punto di vista culturale e che si sono messi in gioco nella sfida del Pnrr individuando nella cultura un importante volano di ripresa economica e sociale.

 

Continueremo a lavorare a dei progetti condivisi di rete per mantenere saldo il legame con le nostre tradizioni. La scorsa settimana, ad esempio, insieme al sindaco Fioravanti e al collega di Montedinove (Antonio Del Duca, ndr) abbiamo fatto tappa a Parigi per portare avanti il progetto legato ai teatri storici delle Marche, fiore all’occhiello del territorio, e per promuovere le eccellenze del territorio anche in chiave cinematografica».

 

«Credo molto nel valore dei territori – esordisce Sangiuliano, che con questa mattinata ascolana diventa il primo rappresentante della squadra di Governo capitanata da Giorgia Meloni in visita in cittàe credo che ognuno di voi debba avere grande consapevolezza della storia del territorio, testimoniata da questa stessa sala.

 

Voglio ricordare uno dei grandi cantori delle Marche, Giacomo Leopardi, che nella canzone “All’Italia” dimostra consapevolezza dell’identità nazionale, che è soprattutto identità dei luoghi e delle testimonianze vive che hanno creato il comune sentire degli italiani.

 

Con il suo enorme patrimonio culturale la nostra nazione è un unicum a livello mondiale, ma dobbiamo fare in modo che la cultura diventi parte integrande della nostra economia. Viviamo ormai in un mondo globalizzato e le previsioni confermano flussi turistici sempre più forti per gli anni a venire.

 

Ogni piccola realtà delle Marche ha una peculiarità storica che possiamo offrire al visitatore creando valore: in questa città e in questa regione si può ancora fare tantissimo dal punto di vista culturale. Per questo, continueremo a lavorare insieme per sviluppare idee e progetti e per portare questa regione nel grande circuito turistico, forti anche degli oltre 100 milioni di euro che saranno investiti nelle Marche nell’ambito del Pnrr.

 

Ciò che ci distingue dagli altri animali, in fondo, è la conoscenza, un concetto frutto di tutto ciò che è stato costruito nei secoli.

 

Sono a disposizione di Ascoli, tornerò volentieri in primavera e, se il sindaco Fioravanti vorrà invitarmi, anche in occasione della Quintana». Pronta la replica del primo cittadino: «Si consideri già invitato, potrà scegliere tra una delle due Giostre».


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