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Dalla ricostruzione post sisma ai forni solari, premiate le tesi dei giovani ingegneri

ASCOLI - L'Ordine ha assegnato una borsa di studio ai ragazzi neoiscritti che si sono distinti a livello di studio. Tante le proposte innovative emerse durante l'evento annuale. Ci sono anche gli strumenti utili a misurare i consumi di un'automobile ed un lavoro sui "Processi anaerobici per trattamento sostenibile di reflui civili non diluiti"
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Le premiazioni dei giovani ingegneri

 

di Luca Capponi 

 

Dalla ricostruzione post terremoto agli strumenti utili per misurare i consumi di un’automobile, passando per il forno solare e gli studi sperimentali sui pannelli SIP in legno. Sono alcune delle tesi premiate con una borsa di studio dall’Ordine degli Ingegneri di Ascoli guidato da Stefano Babini, reduce dall’assemblea ordinaria che ha riunito tutti gli iscritti all’albo professionale.

L’evento annuale, tenutosi al ristorante “Corte del sole”, è stato preceduto da un seminario valido per l’aggiornamento in materia di prevenzione degli incendi, grazie alla collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Poi la novità, attesa, della premiazione ai neoiscritti all’Ordine, scelti tra coloro che hanno presentato la tesi e che si sono distinti per l’innovazione della proposta.

Un momento del seminario

Per la Sezione A, Settore Civile e Ambientale, i giovani ingegneri premiati sono Monica Bevini con “Protocollo di analisi e proposta di intervento nella ricostruzione post-sisma: il caso studio di un edificio sito in Via G. di Vincenzo (AQ)”, Lorenzo Celani con “Realizzazione e analisi sperimentale di due prototipi di forno solare di tipo Newton”, Davide Pupi con la “Valutazione dell’influenza della quota di invaso sulla risposta sismica di una diga in materiale sciolto” e Arturo Santori, che ha sviluppato uno “Studio sperimentale su pannelli S.I.P. in legno. Prove in laboratorio per la caratterizzazione strutturale”.

Per la Sezione A, Settore Industriale, ecco Francesco Ballatori con “Analisi e calibrazione di strumenti per la misura dei consumi di una vettura per prove su strada” e Marica Vagni con “Valutazione voxel-based dell’accuratezza di un software di registrazione non rigida mediante consistenza inversa in volumi TC testa-collo”.

Infine, Federica Galli, che per la sezione B, Settore Civile e Ambientale, ha studiato i “Processi anaerobici per trattamento sostenibile di reflui civili non diluiti: analisi prestazionali e prove biometanazione con biomassa granulare UASB/EGBS”.

«Ognuno ha dimostrato la risolutezza e capacità di approfondire tematiche anche complesse, presentando il proprio lavoro in modo chiaro e professionale -spiega Babini-. L’Ordine degli Ingegneri con questo riconoscimento intende gratificare e motivare i giovani appena entrati nel mondo del lavoro, ai quali augura di riuscire a valorizzare i propri talenti e di non perdere occasione di portare innovazione nella propria carriera professionale».

 

 

 


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