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Tre “veglie” per tutelare e valorizzare il Saltarello marchigiano

ASCOLI - Prende forma il progetto dell'associazione "Egeria" che, in collaborazione con il gruppo "Trallalero", organizza un tris nel capoluogo e a Colli del Tronto proponendo racconti popolari di carattere natalizio, canti e musiche tradizionali
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L’associazione “Egeria”, con il contributo della Regione Marche, realizza una serie di iniziative per la tutela e la valorizzazione del Saltarello marchigiano. In collaborazione con il gruppo itinerante popolare “Trallallero”, già stabilite le date di tre “veglie” con racconti popolari di carattere natalizio, canti e musiche tradizionali. Nelle occasioni verrà anche raccontato il Saltarello che da secoli si tramanda di generazione in generazione.
Il Saltarello è una danza tradizionale, ovvero identitaria, caratteristica di un determinato luogo, propria di una comunità e perciò ben riconoscibile. Nel Piceno e nelle Marche il Saltarello oggi rischia di cadere in disuso, considerato dalle nuove generazioni come un qualcosa di vecchio, ormai obsoleto, quasi da vergognarsi.
Dal dopoguerra c’è stata una sorta di rigetto verso quel mondo agricolo e contadino che per secoli aveva caratterizzato la società marchigiana. Motivo per cui è stata ben accolta la legge regionale per la tutela e la salvaguardia del Saltarello.
LE VEGLIE – Giovedì 29 dicembre ore 9,30 Piazza Arringo (Ascoli); venerdì 30 dicembre ore 16 Circolo Ada “Bruno Di Odoardo” (Ascoli); venerdì 30 dicembre ore 18,30 biblioteca “Ascenzi-Ciccarese” (Colli del Tronto).

 


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