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L’ennesimo anno nero della A14 e il ritorno alla normalità pre Covid: il racconto del 2022 piceno

L'ALLENTAMENTO delle misure anti virus e il calvario del tratto Marche sud dell'autostrada, costellato di incidenti e vittime, rappresentano due facce della stessa medaglia. Dodici mesi che vanno in archivio tra gioie e dolori. La cavalcata playoff dell'Ascoli e il titolo di Capitale della cultura che sfuma sul più bello. L'addio a Rita Paracciani ed Enzo Marinelli. I sette parlamentari made in Piceno. Arriva anche una Stella Michelin. Nelle piazze si torna a cantare e ballare
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di Luca Capponi 

 

Da una parte il Covid che allenta la sua morsa, con le vite di tutti che tornano a scorrere sui binari della (quasi) normalità. Dall’altra la lugubre costante della A14, che nel tratto Marche sud continua a mostrare il peggio di sé: code, tempi di percorrenza da terzo mondo, incidenti e, purtroppo, vittime.

 

Ancora vittime nel tratto Marche sud della A14

Due facce della stessa medaglia, quella che reca su di sé il marchio del 2022. L’anno che si appresta ad essere archiviato, nel Piceno, ha portato con sé le solite conferme (negative) e qualche sprazzo di luce. Ricostruzione post sisma, sanità, cultura, sport, politica e cronaca nera, riviviamo i fatti più importanti accaduti nella nostra provincia.

 

GENNAIO – Ancora in piena pandemia, col numero dei contagi a confermarlo, la Regione alterna i cambi di colore: da zona gialla ad arancione e viceversa, col sistema sanitario che inizia ad accusare il colpo dopo due anni di “battaglia” senza quartiere contro il virus. Nel frattempo, c’è un cambio alla guida dell’Area Vasta 5, dove Cesare Milani (dimissionario) lascia il posto a Massimo Esposito dopo quattro anni in sella alla Sanità picena.

Il mondo della scuola, e non solo, perde un pezzo di storia: se ne va Emilio Vita, ex insegnante elementare, professore di lettere, dirigente scolastico e anche amministratore pubblico a Grottammare.

Pamela Paolini, scomparsa proprio sulla A14

 

FEBBRAIO – La comunità sambenedettese è scossa dalla scomparsa della piccola Emma Di Carlantonio, strappata alla vita e all’amore dei suoi cari a soli due anni e mezzo. È il 17 febbraio quando la bimba, in preda ad un febbre altissima, viene trasportata dai genitori all’ospedale “Salesi” di Ancona. Nonostante i tentativi disperati dei medici, muore il giorno successivo.

Due tragedie, a pochi giorni di distanza, colpiscono anche le cento torri. Prima il 59enne Giuliano Airini, uno degli storici capitani quintanari del Sestiere di Porta Romana. Un malore lo colpisce mentre si trova nella sua casa di Venagrande. La sua generosità, e quella della famiglia, permettono di salvare sei persone grazie alla donazione degli organi. Qualche ora più tardi, il 2 febbraio, muore a Parma il giovane Simone Eleuteri dopo avere lottato contro una malattia impietosa. Aveva 31 anni.

 

MARZO – La mattina del 16 marzo il Piceno si collega in diretta col sito del Ministero della Cultura: Ascoli è tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024. Il territorio ci crede, dopo mesi di lavoro su eventi e dossier, ma il fregio va ad un’altra marchigiana, vale a dire Pesaro, anch’essa nella short list. Delusione e polemiche, manco a dirlo.

Ascoli saluta due storici personaggi: l’ex sindaco Carlo Nardinocchi (90 anni) ed il professor Ugo Ambrosi, anima della ginnastica artistica cittadina (e non solo), che scompare a 76 anni.

Lutto cittadino a Offida per la prematura dipartita dell’ex assessore ed insegnante Roberto D’Angelo, morto improvvisamente l’1 marzo a pochi metri da Piazza del Popolo, ucciso a 40 anni da un malore che non gli ha lasciato scampo.

Il sindaco Fioravanti di fianco al busto di Carlo Vittori

 

APRILE – La primavera riapre una ferita mai guarita. Il tratto fermano-piceno dell’autostrada A14 rappresenta ormai da anni un incubo costellato di cantieri, lavori eterni, strettoie ma soprattutto code ed incidenti. Talvolta mortali, come nel caso di Pamela Paolini: la giovane madre di 41 anni resta coinvolta nel tragico impatto con un autoarticolato, nel tratto tra San Benedetto e Grottammare, in prossimità di un cantiere. La donna, nata a San Benedetto, viveva nel territorio di Ripatransone col marito e i tre figli.

Pulcinelli e Sottil salutano i tifosi: per l’Ascoli stagione da ricordare (foto Ascoli Calcio)

 

MAGGIO – Lo sport sugli scudi. Dopo una stagione da incorniciare, l’Ascoli di Andrea Sottil chiude al sesto posto il campionato di calcio di Serie B e si prepara ad affrontare (in casa) il Benevento ai playoff. Delusione cocente, però, perché il 13 maggio, nonostante due risultati su tre a disposizione, il Picchio si fa infilzare la Lapadula. Sfuma così il sogno promozione.

Sempre ad Ascoli, la “Cittadella dello sport” viene intitolata al mito Carlo Vittori, l’allenatore di atletica scomparso nel 2015 che, tra gli altri, mise la sua firma sui successi del velocista Pietro Mennea. Un busto viene posizionato lì a ricordarne la figura, impressa nel ricordo di ogni appassionato.

La morte dell’operaio Simone Ferri, 22 anni di Castel di Lama, riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il giovane perde la vita cadendo da un’altezza di quasi dieci metri, mentre sta lavorando in un capannone a Monsampolo del Tronto. Una tragedia che indigna e, inevitabilmente, suscita reazioni univoche.

Sangiorgi ed Elisa sul palco di Ascoli

 

GIUGNO –  Chiude il reparto Pneumo Covid dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, col conseguente ripristino di Pneumologia: viene meno dunque la necessità di una struttura dedicata ai soli pazienti contagiati dal Coronavirus.

Un altro operatore sanitario, non da elogiare come quelli che hanno combattuto contro il Covid, torna alla ribalta delle cronache: Leopoldo Wick, 59enne di Grottammare, viene condannato all’ergastolo con l’accusa di aver procurato le morti di alcuni pazienti ricoverati nella Rsa di Offida. Colpevole di sette degli otto omicidi e di uno dei quattro tentati omicidi che gli vengono attribuiti.

Il 18 giugno arriva il triste annuncio del musicista ascolano Giovanni Allevi: «Ho un mieloma, devo combatterlo e, perdonatemi, dovrò farlo lontano dal palco».

Sorpresa in Piazza del Popolo, ad Ascoli: al Memorial “Troiani” durante il concerto di Dardust ed Elisa, spunta un ospite a sorpresa, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

 

LUGLIO – Si crea una profonda spaccatura tra la direzione generale dell’Area Vasta 5 ed il comparto infermieri, oss, tecnici di laboratorio,  che scende sul piede di guerra. «Da eroi a vittime sacrificali», si definiscono. Chiedono il pagamento di straordinari, indennità, malattie infettive, tempi di vestizione ed il recupero e la perequazione dei fondi contrattuali.

Grande festa a San Gregorio di Acquasanta, in onore del  comandante Giovanni Piccioni, al quale viene intitolata la piazza del paese. L’eroe che lottò per difendere lo Stato Pontificio, all’alba dell’Unità d’Italia, viene finalmente “riabilitato”: non è più un brigante.

Ascoli perde il grande artista Enzo Marinelli a 75 anni, il 21 luglio, mentre due giorni dopo un incendio di vaste proporzioni manda in fumo ettari di vegetazioni e danneggia alcune case a Vallevenere.

Capitolo Quintana: a luglio va in scena un’edizione da record, vinta per soli 10 centesimi di secondo da Massimo Gubbini di Porta Tufilla su Luca Innocenzi di Porta Solestà.

La mitica Rita Paracciani

 

AGOSTO – Innocenzi però si rifà nella giostra successiva, quella della tradizione, avendo la meglio sul giovane Lorenzo Melosso di Porta Romana. È lui l’iron man della Quintana.

Nel frattempo a San Benedetto, per la prima volta, una donna sale al comando della Capitaneria di Porto: si chiama Alessandra Di Maglio, ha 49 anni e subentra a Marco Mancini.

Agosto è anche il mese del Rossini Opera Festival di Pesaro, dove per il quinto anno consecutivo brilla il Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli.

Ad Arquata del Tronto, il borgo simbolo della distruzione causata dal terremoto del 2016, partono i primi interventi sul centro storico, che comprendono anche alcune demolizioni. Sono passati sei anni dalla terribile notte del 24 agosto che devastò il centro Italia portando morte e distruzione.

Finalmente tornano le estati di musica come le conoscevamo prima del Covid. Le piazze e le arene, da Ascoli a San Benedetto, si riempiono per gli eventi dal vivo. Tutti a cantare. Tra i momenti da ricordare, l’intenso live di Dario Brunori tra le cento torri. Ma anche quelli di Achille Lauro e Tommaso Paradiso in Riviera.

I sei parlamentari eletti nel Piceno (manca Rachele Silvestri, ascolana eletta in Abruzzo)

 

SETTEMBRE – È il mese delle politiche, dopo una campagna elettorale insolitamente estiva. Il duello è serrato, alla fine la spunta il centrodestra, con Fratelli d’Italia partito più votato. Ma il dato interessante, per il Piceno, è un altro: vengono eletti ben 7 parlamentari (4 di maggioranza e 3 di opposizione), cosa mai avvenuta nella storia della Repubblica. I senatori Guido Castelli (Fratelli d’Italia) e Giorgio Fede (Movimento 5 Stelle) e i deputati Lucia Albano (FdI), Rachele Silvestri (FdI, ascolana anche se eletta in Abruzzo), Giorgia Latini (Lega, ascolana di fatto anche se eletta a Macerata), Augusto Curti (Pd) e Roberto Cataldi (Movimento 5 Stelle).

La fine dell’estate si porta via un simbolo di Ascoli, l’amatissima Rita Paracciani, il cui corpo senza vita viene ritrovato sulla riva del mare, a San Benedetto. Aveva 78 anni, e con la sua verve e la sua simpatia era divenuta un personaggio, nonostante una vita sfortunata.

 

OTTOBRE – L’effetto elezioni porta cambiamenti sulla giunta regionale: tra i subentranti a Palazzo Raffaello c’è anche l’ascolano Andrea Antonini. Tra le deleghe a lui assegnate, quelle su agricoltura, sviluppo economico, industria e artigianato.

Tragedia a Colle di Arquata: un operaio di 32 anni, Adrian Petroiu, rumeno residente a Poggio Bustone (Rieti), sposato e padre di due figli, muore dopo essere rimasto schiacciato da uno dei grossi pali in ferro che vengono utilizzati per reggere le reti metalliche di contenimento. Un’altra morte sul lavoro, un altro giovane che se ne va facendo il proprio dovere.

Lutto nella chiesa ascolana per la morte, a 99 anni, di monsignor Giuseppe Sergiacomi, offidano di origine legato per decenni alle parrocchie di San Tommaso e Sant’Agostino, nel centro delle cento torri.

Mazzaroni e Silvestri del ristorante “Il Tiglio”

 

NOVEMBRE – Torna l’influenza, dopo due anni di quasi totale assenza. Numeri da epidemia (contro ogni aspettativa, perché di solito il picco è a fine gennaio), con sintomi aggressivi, soprattutto per i più piccoli.

Il Piceno saluta un altra prestigioso debutto: “Il Tiglio” di Montemonaco è il primo ristorante a entrare nella Guida Michelin. La cerimonia tenutasi a Corte Franca (Brescia) conferisce la stella alla creatura di Enrico Mazzaroni e Gianluigi Silvestri, “sopravvissuta” in maniera stoica al sisma del 2016.

Sold out e applausi per il “Macbeth” diretto da Pier Luigi Pizzi, che incanta il teatro Ventidio Basso come ai vecchi tempi. Un altro prodotto della cultura picena, il regista Giuseppe Piccioni, dopo aver lanciato il suo nuovo film “L’ombra del giorno” girato ad Ascoli (con Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli) in anteprima nazionale nella doppia proiezione all’Odeon ed al Piceno, viene premiato negli Usa.

La statua di Rozzi

 

DICEMBRE – Ancora morti sulla A14. Stavolta, nel tratto maledetto tra San Benedetto e Grottammare, perdono la vita in due: il 61enne Sergio Mazzagufo di Monteprandone e il 51enne Marco Cassano di Castelfidardo, rimasti coinvolti in un fatale tamponamento tra due mezzi pesanti in galleria. Una chiusura peggiore non poteva esserci.

Passo in avanti nella ripartenza post sisma, con il varo del Testo unico sulla ricostruzione privata, prima volta nella storia dei terremoti per un’opera corposa da 131 articoli, che riorganizzano e ridefiniscono la normativa esistente, introducendo alcune novità importanti che rendono la ricostruzione più semplice.

Il ricordo di Costantino Rozzi non sfiorisce col tempo. All’imprenditore e presidente storico dell’Ascoli Calcio viene dedicata una statua in bronzo realizzata da Giuseppe Cordivani, posizionata nei giardini pubblici di Corso Vittorio Emanuele, nella sua Ascoli. Vent’otto anni dopo, nessuno dimentica il Presidentissimo dal calzino rosso.

 


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