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Ascoli riabbraccia la festa di Sant’Antonio: grande entusiasmo per l’edizione della ripartenza

ASCOLI - A tre anni di distanza dall’ultima celebrazione, il comitato organizzatore promuove appuntamenti e iniziative in grado di onorare al meglio il protettore degli animali e delle campagne, a cui il Piceno è tradizionalmente devoto. Appuntamento clou martedì 17 con la tradizionale benedizione in piazza, prime iniziative già nel weekend con la prima gara di briscola e la decima edizione della rassegna di canti di questua
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di Federico Ameli

 

A distanza di tre anni dall’ultima edizione, Ascoli si prepara a riaccogliere una delle tradizioni contadine più radicate sul territorio salutando l’atteso ritorno della festa di Sant’Antonio Abate.

 

A darne l’annuncio è l’Amministrazione comunale, che insieme ai partner storici e a qualche gradita novità ha illustrato il programma che dal 14 al 18 gennaio celebrerà il protettore degli animali domestici, a cui storicamente il Piceno è particolarmente devoto.

 

«Finalmente torniamo a festeggiare Sant’Antonio Abate – esordisce il sindaco Marco Fioravanti in conferenza stampa – Faccio i miei personali auguri al nuovo presidente del comitato, l’assessore Massimiliano Brugni, e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che collaborano per questa importante festività.

 

La figura di Sant’Antonio è fondamentale perché protegge le nostre campagne e i nostri animali. Questo sarà l’anno della ripartenza: invito tutta la cittadinanza a portare con sé i propri animali in piazza in occasione della tradizionale benedizione».

 

A questo proposito, anche quest’anno la cerimonia di benedizione di animali e mezzi agricoli rappresenterà uno degli appuntamenti clou della manifestazione, che alle 15 di martedì 17 gennaio vedrà il vescovo Gianpiero Palmieri celebrare per la prima volta il rito in piazza Arringo.

 

Benedizione a parte, l’Arengo e le realtà cittadine coinvolte hanno messo a punto un ricco programma di iniziative e momenti di condivisione in grado di abbinare l’aspetto religioso e conviviale della festa.

 

Si comincerà alle 14 di domani, sabato 14 gennaio, con la prima edizione del “Trofeo Sant’Antonio”, la gara di briscola a 64 coppie promossa dall’associazione Futura – rappresentata in conferenza da Fabio Carboni – che andrà in scena negli spazi del circolo di Porta Solestà, con ricchi premi in palio.

 

A seguire, nel pomeriggio di domenica 15, ad animare le vie del centro storico – in concomitanza con il mercatino dell’antiquariato – sarà la tradizionale Rassegna dei canti di questua, ormai giunta alla decima edizione. Sei i gruppi che, a cominciare dalle 14, si esibiranno in strada per la gioia dei presenti che, come illustrato da Maria Brandozzi, quest’anno potranno ascoltare dal vivo anche rappresentanti della Vallata e di San Benedetto, in una commistione di tradizioni e cultura popolare.

 

«Dopo tre anni di attesa ripartiamo finalmente con la festa dedicata a Sant’Antonio Abate – dichiara l’assessore ai Servizi sociali Massimiliano Brugni, neopresidente del comitato organizzatore -. Non è stato semplice, in quanto nel frattempo diversi membri del comitato ci hanno lasciato, a partire dal presidente Girolamo Manzutto, senza dimenticare i tanti cari amici scomparsi.

 

Abbiamo organizzato una riunione per decidere il da farsi ed è subito emersa la volontà di ripartire ancora più forti di prima. I membri del comitato mi hanno chiesto una mano e mi hanno proposto di far loro da portavoce, un ruolo che ho accettato con grande gioia ed entusiasmo.

 

Si tratta di una festività molto importante per il mondo agricolo, che sulla scia del grande lavoro svolto negli anni passati cercheremo di celebrare nel migliore dei modi».

 

Con il prezioso contributo di Alessandro Spadea, del presidente dell’associazione “Il Carnevale di Ascoli” Marco Olori, della presidente del circolo Solestà Teresa De Simone, di Giovanni Protopapa e di Daniele Cannellini, il programma della festività che tradizionalmente spiana la strada al Carnevale ascolano proseguirà nella giornata clou di martedì 17 gennaio.

 

Oltre alla già citata benedizione e alle ben cinque messe in programma, per tutta la giornata sarà possibile assistere all’ottava edizione della tradizionale cavalcata di Sant’Antonio, che quest’anno vedrà protagonisti 84 cavalli, un record assoluto.

 

A chiudere la manifestazione, mercoledì 18 gennaio, la consueta messa in onore di tutti i benefattori vivi e defunti, che farà così calare il sipario sull’edizione della ripartenza.


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