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Un totem in memoria dell’onorevole Alceo Speranza

GROTTAMMARE - E’ stato posizionato alla "Vedetta Picena", residenza della storica famiglia grottammarese. Nato nel 1878 e morto nel 1945, fu sindaco di Ripatransone e poi di Grottammare, ma anche deputato di Fermo nel 1909 (rieletto nel 1913). Nel 1910 a Moresco fu fautore dell'indipendenza del Comune da quello di Monterubbiano 
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A Grottammare è giunto a conclusione il progetto di intitolazione di uno spazio pubblico all’onorevole Alceo Speranza. E’ stato infatti installato un totem commemorativo con cui Grottammare rende omaggio a uno dei suoi cittadini più illustri.

 

La scelta del luogo deriva dallo stretto legame della famiglia Speranza con la zona del Belvedere, dove ha sempre vissuto. Il parco di Monte Castello fu uno dei luoghi che ospitarono, e furono di ispirazione, per numerosi letterati dei primi del Novecento, tra cui Gabriele D’Annunzio e Maria Grazia Deledda, scrittori e artisti che si ritrovavano nella casa dell’onorevole Alceo Speranza.

 

ALCEO SPERANZA, nato a Grottammare il 15 ottobre 1878 e morto, sempre a Grottammare, il 18 aprile 1945, era figlio di Giuseppe Speranza, uno dei maggiori patrioti del Risorgimento. Fu scrittore versatile, avvocato, giornalista, storico combattente nella Prima Guerra Mondiale (raggiunse il grado di colonnello del Genio). Dal 1909 al 1919 fu deputato del collegio di Fermo in rappresentanza del Partito Radicale. Dottore in legge, fu anche sindaco di Ripatransone a soli 25 anni, successivamente consigliere, poi sindaco di Grottammare, deputato di Fermo nel 1909, rieletto poi nel 1913. A Moresco nel 1910 fu fautore dell’indipendenza del Comune di Moresco da quello di Monterubbiano. Nel 1911, organizzò a Palazzo Laureati i festeggiamenti per il 50° della venuta di Vittorio Emanuele II a Grottammare (12 ottobre 1860). In quella occasione furono inaugurati, per sua iniziativa, il monumento dell’Unità d’Italia alla pineta Ricciotti, il busto a Giuseppe Garibaldi in Piazza Garibaldi e il Tirassegno. Nella sua proprietà alla “Vedetta Picena” aveva creato un museo di patrie memorie, un luogo di incontro per artisti e per organizzatori di eventi culturali. Speranza ebbe diversi riconoscimenti e onorificenze da parte di varie Accademie nazionali.


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