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«Formazione e orientamento per l’impresa di domani»: i maestri artigiani di Cna tornano sui banchi di scuola

ASCOLI - Grande accoglienza nella scuola media "Luciani" per l'iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con il Comune. Esponenti dell’imprenditoria locale protagonisti, insieme agli alunni, di un momento di orientamento, sulle opportunità del fare impresa   
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Bilancio estremamente positivo per Cna Mestieri Artigiani, il progetto promosso dall’associazione territoriale di Ascoli in collaborazione con il Comune del capoluogo piceno e la scuola secondaria di primo grado “Luciani” di Ascoli, che nelle ultime settimane ha visto alcuni esponenti dell’imprenditoria locale tornare sui banchi della scuola ascolana per un doppio appuntamento all’insegna dell’orientamento.

Coniugando al meglio il saper fare dei maestri artigiani del territorio e l’entusiasmo delle nuove generazioni, la Cna di Ascoli ha aperto una finestra sulle opportunità del fare impresa di fronte a chi, tra qualche anno, muoverà i primi passi nel mondo del lavoro, proseguendo in un percorso di formazione scolastica ormai ventennale avviato con successo a partire dal 2003.
Grazie al prezioso contributo offerto dall’imprenditrice e presidente della Cna picena Arianna Trillini, dall’autoriparatore ed ex presidente Luigi Passaretti, dall’elettricista e presidente Pensionati Cna Ascoli  Alvaro Cafini, dal falegname Luciano Costantini e dal sarto Alessandro Bianchini, anche in questa occasione gli studenti della “Luciani” hanno potuto conoscere più da vicino la realtà professionale di imprenditori attivi in diversi settori, approfondendo le proprie inclinazioni in vista della scelta della scuola superiore e, in ottica futura, della strada da intraprendere nel mondo del lavoro.

Merito di un format ormai consolidato, da sempre in grado di legare a doppio filo la preziosa esperienza accumulata dai maestri artigiani e la sana curiosità dei più giovani, che dai consigli, dagli aneddoti e dagli spunti di riflessione emersi in classe potranno concretamente trarre ispirazione negli anni a venire.
Come da vent’anni a questa parte, aiutare i ragazzi a conoscere meglio sé stessi e le proprie potenzialità rappresenta il principale obiettivo di un progetto che, anno dopo anno, continua a crescere e a coinvolgere generazioni di studenti e futuri imprenditori.

«L’orientamento è un tema più che mai attuale – conferma Luigi Passaretti – in un momento storico in cui l’abbandono scolastico rappresenta ancora una seria problematica nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Come associazione avvertiamo l’esigenza di informare le nuove generazioni sulle possibilità offerte dal mondo del lavoro, nella consapevolezza che per costruire un futuro fatto di creatività e passione sia fondamentale innanzitutto conoscere sé stessi.
Attraverso le esperienze professionali e di vita dei nostri artigiani vogliamo continuare a offrire un valido supporto a genitori e insegnanti, proseguendo insieme alle scuole e ai ragazzi del territorio in un percorso che abbina al meglio la conoscenza del mondo delle imprese a un’indispensabile esigenza di socializzazione».

«Cna Mestieri Artigiani è una splendida iniziativa condivisa appieno con tutte le parti coinvolte, dagli alunni ai formatori, senza dimenticare insegnanti, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni – afferma Alvaro Cafini -.

Come artigiani siamo ben felici di mettere a disposizione le nostre esperienze e di stimolare la curiosità dei più giovani: il loro entusiasmo ci spinge a proseguire in questa direzione con nuove iniziative da portare avanti insieme alle scuole del territorio.
In vista delle prossime iniziative, auspico un ulteriore coinvolgimento delle famiglie nelle fasi decisionali per il futuro dei ragazzi, in modo da analizzare con realismo e ottimismo le inclinazioni e le passioni espresse, nella consapevolezza di poter contare su una risorsa importante come l’esperienza degli artigiani in pensione».

Una volontà, quella di proseguire in un percorso all’insegna dell’orientamento e della formazione, espressa anche dai rappresentanti delle istituzioni e del mondo della scuola.

«Ringrazio la Cna di Ascoli  per aver messo a disposizione un vero e proprio patrimonio, ovvero la sapienza, l’esperienza e la passione dei maestri artigiani in favore di un progetto che riveste il valore più alto per la società, quello della formazione – dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Donatella Ferretti -.
La trasmissione dei saperi è insita nel mestiere dell’artigiano che nella propria bottega accoglie il giovane apprendista. Abbiamo riprodotto questa antica formula incontrando gli studenti della scuola media, che hanno mostrato grande attenzione e interesse.
Ringrazio tutti i dirigenti di Cna e gli artigiani intervenuti per aver fortemente voluto una iniziativa che si inserisce nel progetto più generale di consolidamento del rapporto tra scuola e mondo del lavoro, iniziativa che per il suo valore intrinseco e per il positivo riscontro ci auguriamo possa essere ripetuta al più presto».

«Come testimoniato anche dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in una lettera indirizzata ai genitori sull’iscrizione dei ragazzi alle scuole superiori, è fondamentale sostenere tutti insieme ragazze e ragazzi in questa decisione, consapevoli dell’impatto del percorso scolastico e formativo sul loro progetto di vita personale e professionale – afferma la professoressa Maria Rita Celani, coordinatrice del progetto -.
Gli alunni hanno incontrato e interagito con gli esperti della Cna, approfondendo temi relativi all’impresa diffusa nel mondo dell’artigianato, la competenza professionale, la creatività e l’importanza della qualità della forza lavoro.
Gli interventi degli artigiani sono stati particolarmente apprezzati dai ragazzi, che si sono confrontati per la prima volta con la realtà del mondo del lavoro e la sua complessità. In prospettiva, questi incontri hanno dischiuso ai nostri alunni la possibilità di un futuro percorso di studio indirizzato a sempre più rare figure di alta qualità professionale. Questa esperienza evidenzia come la scuola debba essere aperta a confrontarsi con le realtà sociali ed economiche del territorio».


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