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Pd, la ricetta di Ameli per la segreteria regionale: «Sanità, ambiente e lavoro per un partito dinamico e legato al territorio»

ASCOLI - Dopo aver espresso la propria disponibilità a rappresentare i dem marchigiani, il segretario provinciale del partito illustra i punti programmatici del programma condiviso con altri quattro esponenti del Pd. Cinque parole chiave - adesso, squadra, vicinanza, chiarezza, territorio - per un progetto condiviso che non lascia spazio a individualismi e competizione
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di Federico Ameli

 

La nuova generazione del Partito Democratico punta con decisione alle primarie di giovedì 26 febbraio. Una data cruciale per i dem marchigiani, che oltre a eleggere il nuovo segretario nazionale saranno chiamati a esprimersi anche sul rinnovo della segreteria regionale.

 

A poco più di un mese dall’appuntamento con le urne, a fare il punto della situazione è Francesco Ameli, capogruppo in Consiglio comunale ad Ascoli nonché segretario provinciale del Pd che, qualche giorno fa, insieme a Michela Bellomaria, Andrea Gentili, Marco Perugini e Timoteo Tiberi, ha manifestato la propria disponibilità a rappresentare il partito a livello regionale.

 

Francesco Ameli

«Rappresentiamo un percorso di progresso generazionale condiviso da tutte le sensibilità del partito – spiega Ameli -. Abbiamo scelto di metterci a disposizione affinché il Partito Democratico possa valutare attentamente le diverse opzioni e fornire una risposta che non sia solo generazionale. D’altra parte, in quanto dirigenti politici e componenti delle amministrazioni locali, tutti noi abbiamo dalla nostra una profonda conoscenza del territorio, dei cittadini e delle loro esigenze».

 

Sarà poi una sintesi politica a stabilire chi, tra i cinque esponenti dem in corsa, potrà farsi portavoce delle istanze avanzate dai giovani democratici candidandosi alla segreteria regionale, forte del pieno appoggio degli altri membri della squadra.

 

«Se non dovessi essere io – assicura Ameli – sosterrò ugualmente e fortemente la nostra proposta, a prescindere dal candidato, nella convinzione che il percorso politico collettivo venga prima di quello individuale. La cosa bella, in questo caso, è che non siamo in competizione, bensì in collaborazione, con lo spirito di provare a dare ai cittadini e alla sinistra marchigiana una risposta credibile e concreta alle loro esigenze, anche a partire dalle richieste avanzate dai giovani del partito.

 

Ad ogni modo, credo che l’apprezzamento già espresso nei confronti di questa nostra proposta da parte di diverse aree del partito rappresenti un bel riconoscimento per la federazione di Ascoli, e la cosa non può che farmi piacere».

 

Più che sul singolo nome, dunque, in casa Pd occhi puntati su tematiche e punti programmatici al centro della proposta politica avanzata dalla linea verde del partito.

Francesco Ameli e gli altri rappresentanti della nuova generazione dem

 

«Nelle Marche abbiamo diversi grandi temi da affrontare, per il Pd e per chi in questo momento amministra la Regione – sostiene Ameli -. Una sanità che ad oggi non funziona, innanzitutto, senza dimenticare il tema ambientale. Da questo punto di vista è ancora tutto fermo: la nostra è la Regione delle contraddizioni, dove il centrodestra che governa non vuole investire negli impianti mentre la destra sostiene che ce ne sia bisogno.

 

A proposito di lavoro, invece, credo molto nell’idea di una proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo, avanzata da un partito che dovrà essere di governo ma anche di proposta, in grado di dare risposte anche in termini di crescita sostenibile. D’altra parte non sono un grande sostenitore della decrescita felice e, personalmente, credo che coniugare l’esigenza di sostenibilità con la crescita dei territori sia fondamentale.

 

Si tratta di macrotematiche che abbiamo condiviso insieme e che si tramuteranno negli impegni che uno di noi dovrà assumere per rappresentare al meglio la nostra idea di Partito Democratico.

 

Immagino un partito più dinamico – conclude – in grado di mantenere un contatto diretto con le iscritte e gli iscritti, che torni ad accogliere tutti coloro che per diverse ragione si sono allontanati e che si sporchi le mani per i cittadini. Una sinistra in grado di dare risposte semplici a domande complesse, ma anche di dare dignità a tutte le istanze che vengano rappresentate».

 

A proposito di punti programmatici, Ameli e gli altri rappresentanti del Pd che hanno espresso la propria disponibilità alla candidatura individuano cinque parole chiave che dovranno rappresentare i cardini del nuovo corso dem: adesso, squadra, vicinanza, chiarezza e territorio.

 

«Adesso: dobbiamo riaprirci alle nuove generazioni, alle loro idee e ai loro temi – dichiarano i rappresentanti dem in una nota congiunta -. Per farlo dobbiamo studiare e vincere la grande sfida ambientale che ci aspetta ora e nei prossimi anni, che va tenuta insieme a quella sociale. Dobbiamo sviluppare gli impianti necessari alla transizione ecologica nell’immediato e puntare su nuovi modelli di vita e di consumo che salvaguardino il nostro patrimonio ambientale.

 

Squadra: vogliamo costruire momenti di incontro fissi tra i vari componenti della squadra Pd, per condividere le battaglie e coordinare l’azione politica e amministrativa regionale e nei territori. Sappiamo dall’esperienza nei comuni quanto conti di più riuscire a coinvolgere le persone piuttosto che cercare di tesserarle: il Pd Marche deve ripartire dalla libera partecipazione e dal coinvolgimento delle persone per tornare ad aumentare gli iscritti.

 

Vicinanza: dobbiamo stare vicini alle persone, quindi ai loro problemi – proseguono -. Lavoro stabile, sicuro e adeguatamente pagato, sanità pubblica vicina alle persone, accesso all’istruzione e scuole sicure e all’avanguardia, diritto alla casa, assistenza ai più fragili, lotta alle diseguaglianze e alle discriminazioni: devono essere queste le basi su cui costruire il nostro progetto di partito del domani.

 

Chiarezza: proponiamo un partito chiaro nel linguaggio e nei contenuti. Dobbiamo riscoprire la capacità di farci capire da tutti, ritrovare un linguaggio che ci permetta di parlare di temi complessi in modo semplice e diretto.

 

Territorio: dobbiamo tornare a rappresentare tutti i territori delle Marche e ad esserci fisicamente – concludono -. Vogliamo un segretario e una squadra regionale che macinino chilometri e stiano con le mani nel fango. La segreteria regionale deve girare per i territori, conoscere i volti di tutti i segretari di circolo e amministratori; vedere i problemi e stare nei luoghi di vita della gente: le piazze, i bar, i luoghi di lavoro e anche i social, nuovo territorio digitale».

Francesco Ameli e gli altri esponenti del Pd ascolano durante la conferenza stampa di fine 2022

 

IL CONGRESSO – Il viaggio di avvicinamento al 26 febbraio passerà dalla commissione provinciale per il congresso costituente del Pd, nominata dalla direzione provinciale lo scorso 14 gennaio per coordinare le operazioni di voto e ormai prossima a salutare, nel fine settimana, l’elezione del proprio presidente.

 

Successivamente, dal 23 al 27 gennaio, potranno essere presentate ufficialmente le candidature a segretario regionale, che verrà nominato ufficialmente a seguito delle primarie del 26 febbraio. Per l’occasione sarà possibile votare dalle 8 alle 20, con l’opportunità di votare anche online previa registrazione entro il 12 febbraio.

 

Pd, spazio alla nuova generazione: l’ascolano Francesco Ameli tra i candidati alla segreteria regionale


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