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Giorno della Memoria: cultura e iniziative per non dimenticare

ASCOLI - Anche quest’anno l’Arengo e l’associazione “Il portico di Padre Brown” promuovono un ciclo di incontri per commemorare le vittime dell’Olocausto, con grande attenzione riservata alle nuove generazioni. Da mercoledì 25 a sabato 28 gennaio in programma proiezioni, dibattiti, letture, momenti conviviali e di profonda riflessione sulla cultura ebraica. Alle 15 di venerdì 27 gennaio il momento più toccante, rappresentato dalla tradizionale preghiera congiunta al cimitero
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di Federico Ameli

 

Dopo l’attesa conferma del Carnevale ascolano e i primi appuntamenti targati 2023 già in archivio, il progressivo ritorno alla normalità in fatto di eventi e iniziative a cui stiamo assistendo in queste prime settimane del nuovo anno porta con sé un altro gradito ritorno sotto le cento torri.

 

Dopotutto, non bastano certo tre anni trascorsi all’insegna dell’emergenza sanitaria a cancellare l’indiscutibile valore del 27 gennaio, il Giorno della Memoria che in questo 2023, a 78 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, il Comune di Ascoli può finalmente tornare a promuovere in forma piena la commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

 

Rispolverando un’ormai consolidata tradizione, l’Amministrazione comunale e l’associazione culturale “Il portico di Padre Brown”, in collaborazione con la Compagnia dei Folli, il Cineteatro Piceno, la scuola di danza Life For Dance e il Laboratorio Minimo Teatro, hanno organizzato un ciclo di eventi che, a partire da mercoledì 25 fino a sabato 28 gennaio, mettendo in luce diverse sfumature della cultura ebraica, punterà i riflettori sugli orrori della Shoah e sulla necessità di affidare alle nuove generazioni il ricordo di una delle pagine più nere della storia dell’uomo.

 

«Ringrazio l’associazione “Il portico di Padre Brown” e in particolare la presidente Pina Traini per il grande impegno profuso in questi anni – dichiara il sindaco Marco Fioravanti -. Attraverso queste iniziative non vogliamo solo commemorare le vittime della Shoah, ma anche coinvolgere direttamente i giovani e il mondo delle scuole, affinché quei tragici episodi non si verifichino mai più».

 

A inaugurare le celebrazioni del Giorno della Memoria sarà il tè yiddish tipico della tradizione ebraica, servito negli spazi del Foyer del Teatro Ventidio Basso nella serata di mercoledì 25 gennaio, con musica, parabole e storie tipiche della cultura giudaica.

 

Il programma proseguirà poi nella mattinata di giovedì 26 gennaio, a partire dalle 10, con la lettura collettiva de “La sola colpa di essere nati” di Liliana Segre, affidata a studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni cittadine nella Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani, che alle 18,30 ospiterà anche la “Danza per Helene”, l’omaggio artistico tributato dalla scuola Life for Dance, rappresentata in conferenza stampa da Flavia Tosti. La giornata si concluderà poi alle 21 al Cineteatro Piceno con la proiezione di “Jojo Rabbit” di Taika Watiti.

 

«Si tratta di una pellicola selezionata accuratamente da Pina Traini per via di un linguaggio pop in grado di avvicinare i più giovani al cinema e al tema della memoria» spiega Ina Komino del Cineteatro Piceno, dove nella serata di venerdì 27 gennaio andrà in scena anche una seconda proiezione.

 

«Un film internazionale, “Terezin”, che racconta la storia di una coppia di musicisti in un ghetto della Cecoslovacchia – prosegue Komino -. Queste due opere non mostrano gli orrori della Shoah, bensì raccontano come l’arte sia in grado di offrire mezzi e possibilità per resistere».

 

Proiezioni a parte, come da tradizione il programma della commemorazione entrerà nel vivo il 27 gennaio.

 

Si comincia alle ore 10 al Teatro Filarmonici, dove di fronte a una platea di studenti il prefetto Carlo De Rogatis consegnerà una medaglia d’onore ai familiari di Edoardo Piergallini, vittima della Shoah, in una cerimonia che lascerà poi spazio a uno spettacolo teatrale a cura del Laboratorio Minimo Teatro e della Compagnia dei Folli dal titolo “Scacco al re”. Sul palco Mario Gricinella, Marco Santamaria e Moreno Mascaretti, con la regia di Paola Lucidi, per raccontare una storia individuale – quella di un uomo con l’hobby degli scacchi – legata a doppio filo a quella della Shoah.

 

Appuntamento clou nel pomeriggio a partire dalle 15 nella sezione ebraica del cimitero di Ascoli, teatro della toccante preghiera congiunta ebraico-cattolica che come ogni anno unirà la comunità ascolana nel ricordo dell’Olocausto. In serata, poi, la tradizionale cena “alla giudìa” negli spazi del sestiere di Sant’Emidio.

 

A far calare il sipario su una settimana di incontri e riflessioni sarà l’omaggio riservato a Primo Levi in programma alle 11 di sabato 28 gennaio nello stabilimento Elantas Europe di Campolungo, che per l’occasione ospiterà un macchinario storico utilizzato dallo stesso Levi, con tanto di suoi appunti di lavoro.

 

«Siamo particolarmente felici dell’ampio coinvolgimento del territorio e della comunità cittadina – afferma l’assessore Donatella Ferretti -. Anche quest’anno siamo di fronte a un progetto in grado di unire diverse realtà, nel segno di una grande opera di sensibilizzazione svolta nel corso degli anni.

 

Come dimostrano alcuni episodi che tuttora si verificano nel mondo, l’Olocausto è una ferita ancora aperta e non deve essere dimenticato».

 

 

«Attraverso queste iniziative e il coinvolgimento delle nuove generazioni – commenta Pina Trainivogliamo dimostrare che l’intolleranza non è altro che il frutto della non conoscenza.

 

Per arrivare alla valorizzazione e alla piena accettazione dell’altro è necessario conoscere e indagare a fondo. È esattamente quello che ogni anno cerchiamo di fare approfondendo la conoscenza della cultura ebraica da diverse prospettive, evidenziandone l’importanza e la profondità di riflessione».

 

Il calendario completo delle iniziative in programma

 


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