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La morte di Silvio Berlusconi: cordoglio anche dal Piceno e dalle Marche

NUMEROSE testimonianze di vicinanza dal mondo della politica, dell'imprenditoria e dello sport. Tra questi anche quelle del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, dei giovani coordinatori di Forza Italia Alessio Pagliacci di Ascoli e Valerio Pignotti di San Benedetto, del commissario del partito per le Marche Battistoni e della capogruppo in Regione Marcozzi
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Silvio Berlusconi con Alessio Pagliacci e, a destra, con Valerio Pignotti

 

Da questa mattina non si parla d’altro. La notizia della morte di Silvio Berlusconi è rimbalzata in pochi minuti in tutto il mondo. Le reazioni sono giunte da ogni dove. Messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia ovviamente non solo dal mondo politico, ma anche quello imprenditoriale e sportivo, settori in cui il presidnete di Forza Italia per decenni è stato assoluto protagonista.

 

«E’ stato quattro volte presidente del Consiglio dei Ministri, anima del centrodestra, assoluto protagonista della storia politica della nostra Nazione e tra i principali imprenditori del nostro Paese. Un abbraccio a tutti i suoi familiari» le parole di Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli.

 

Gli hanno fatto eco quelle di Alessio Pagliacci e Valerio Pignotti, rispettivamente vice coordinatore nazionale di Forza Italia Giovani e commissario del partito nella provincia di Ascoli. Poi anche quelle di Jessica Marcozzi, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale delle Marche, e di Francesco Battistoni, commissario regionale di Forza Italia per le Marche.

 

Alessio Pagliacci: «Presidente, grazie per il privilegio che mi hai dato nel combattere al tuo fianco. Sei stato un gigante dei nostri tempi, uno che verrà ricordato per sempre nei libri di storia per la straordinarie e uniche capacità. Da ragazzino, non me ne vergogno, ho urlato “Forza Silvio” sotto Palazzo Grazioli quando barbaramente venivi cacciato dal Senato. Il tempo è stato galantuomo e sei poi tornato protagonista nelle istituzioni. Hai rappresentato e sarai riferimento di una grande comunità politica e umana a cui hai insegnato a non mollare e a credere nei sogni che diventavano realtà».

 

Valerio Pignotti: «La triste notizia della sua morte ha raggiunto il cuore di ogni militante che stenta a credere ad un’affermazione che mai avremmo avuto il coraggio di pensare. A titolo personale, e in qualità di commissario di Forza Italia per la provincia di Ascoli, esprimo alla famiglia Berlusconi il profondo cordoglio per la scomparsa del nostro amato Presidente. Un uomo illuminato che ha saputo incarnare il simbolo della libertà e di una politica senza rancore ma solo nell’esclusivo interesse del Paese che, a volte, è stato ingiusto nei sui confronti. Oggi il suo lascito più importante è Forza Italia una comunità politica orgogliosa del suo leader che ha segnato la storia della politica italiana degli ultimi trent’anni. Sempre dalla parte dei giovani e fonte di ispirazione credeva in ognuno di noi senza alcun pregiudizio, un grande combattente. I suoi valori continueranno a vivere attraverso noi che lo ricorderemo e onoreremo per sempre. Grazie presidente».

 

Jessica Marcozzi: «A nome del gruppo consiliare regionale esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa del nostro amato presidente Silvio Berlusconi. Fondatore del nostro partito, il presidente è stato sempre un faro e una fonte di ispirazione per tutti noi. Per noi è stato una guida lungimirante, punto di riferimento e una presenza costante. La sua dipartita rappresenta per tutti noi una perdita immane, lascia un vuoto incolmabile ma i suoi insegnamenti vivranno per sempre. E ora abbiamo ancor più il dovere di farci portatori di quei valori di libertà che il presidente ci ha trasmesso e insegnato».

 

Francesco Battistoni: «E’ stato un onore essere al fianco del presidente in questi trent’anni. La Sua forza, la sua generosità, la Sua intelligenza sono stati sempre il faro delle nostre azioni. Esprimo alla sua famiglia e a Marta il mio profondo cordoglio per la scomparsa del nostro presidente. Ricordo con gioia la nostra ultima telefonata avvenuta pochi giorni fa, subito dopo la nostra vittoria ad Ancona. Un momento nel quale, come sempre, il presidente ci è stato accanto dimostrandoci affetto e coraggio e mettendo al primo posto, come sempre, il bene del Paese anche davanti alla sua sofferenza personale. Da oggi la vita politica italiana e quella mia personale saranno diverse, ma la sua eredità politica sarà eterna. Il suo insegnamento e la sua continua lotta verso i valori della libertà saranno sempre con noi. Buon viaggio caro presidente Berlusconi».


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