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Approvato in Consiglio il bilancio consuntivo della Ciip, Fioravanti: «Da settimane beviamo acqua del Pescara, basta strumentalizzazioni»

ASCOLI - L'atto propedeutico all'assemblea dei soci della Cicli integrati del prossimo 26 giugno. La società chiude in positivo con quasi 2 milioni, «nonostante il decremento dei consumi, della crisi idrica e del caro energia». Investimenti pari a 26 milioni (erano 25 quelli previsti dal piano d'ambito). Alati a conclusione del dibattito: «Grande impegno dei nostri dipendenti per garantire il servizio ai cittadini, in tempi di grande crisi». Ad apertura del consesso, il primo cittadino ha chiesto un minuto di silenzio per la morte di Berlusconi, al quale sarà dedicata una via o una piazza della città
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Il presidente della Ciip Alati ed il direttore Celani, accanto al sindaco Fioravanti e all’assessor al bilancio Corradetti

 

di Maria Nerina Galiè

 

Si apre con un minuto di raccoglimento – chiesto dal sindaco Marco Fioravanti – per Silvio Berlusconi, al quale la giunta ha appena deliberato di intitolare una via o un piazza della città, il Consiglio comunale di Ascoli di oggi, giovedì 15 giugno.

 

Presenti nel civico consesso il presidente della Ciip Spa, Giacinto Alati, il direttore Giovanni Celani, dirigenti e ingegneri della società gestore dell’acqua.

 

Dario Corradetti (al centro)

E’ stato l’assessore al bilancio Dario Corradetti ad introdurre il primo punto all’ordine del giorno, infatti: il bilancio consuntivo del 2022 che dovrà essere sottoposto all’assemblea dei soci – i Comuni che ne fanno parte – il prossimo 26 giugno.

E’ stato approvato con 22 voti a favore e 6 astenuti.

 

«Si parla, si discute, ma nessuno tiene conto del grande impegno che hanno affrontato i nostri operai e dipendenti tutti per far continuare il “miracolo dell’acqua” nel Piceno e nel Fermano, dove spesso l’acqua non c’era. Ben venga la critica, ma non l’offesa a chi ogni giorno lavora per il bene comune», ha detto il presidente Alati, a conclusione del dibattito che ha visto coinvolte tutte le forze politiche.

 

Chiusura in positivo, pari poco meno di 2 milioni di euro (1,8), sebbene in maniera inferiore rispetto agli anni precedenti.

 

La motivazione – come illustrata dalla dirigente Angela Maria Domizi – è da ricercare nei fatti accaduti che hanno influito negativamente su fatturato e costi: crisi idrica, caro materiali (incremento di quasi il 30%) e caro energia (da 4 milioni nel 2021 a 12 nel 2022) dovuti alla guerra.

 

La Cicli integrati – è stato evidenziato – risente del decremento di fatturato relativo all’acqua venduta. Fattore che va avanti da 11 anni, per un uso più consapevole ma anche per lo scarseggiare della preziosa risorsa (722.000 metri cubi in meno di acqua venduta, pari a 1,6 milioni di fatturato in un anno).

 

Carenza di acqua, quindi, fronteggiata a suon di 17 milioni di euro, spesi per tutte le misure necessarie a garantire la continuità del servizio, come gli impianti di soccorso che devono essere alimentati elettricamente e oggetto di costante manutenzione.

 

Un cambio di rotta della Clicli integrati, da un sistema a caduta ad un sistema di sollevamento, con tutto quello che comporta a livello di spese, non compensate dalla vendita di acqua.

 

Ed ancora. Investimenti pari e 26 milioni (erano 25 quelli previsti dal piano d’ambito), andati – tra le altre cose – per acquedotti, depurazioni, fognature. Tra le spese, anche il recupero del depuratore del Consind, attraverso l’azione legale.

I consiglieri di opposizione, a tal proposito, chiedono un sopralluogo sul sito per monitorare le azioni messe in atto, rispetto ai miasmi, e gli investimenti previsti.

 

Ma c’è anche l’aumento tariffario, che ha generato malcontento e scontri politici.

 

Il sindaco Fioravanti

Il sindaco Fioravanti: «Si è trattato di un adeguamento delle tariffe, non un aumento, accettato dai sindaci con grande senso di responsabilità e senso critico».

 

A proposito di critiche: «Si parla ancora di scarsa qualità dell’acqua che costringe ancora oggi ad acquistarla nei supermercati. Ebbene, nessuno si è accorto che da sessanta giorni l’impianto di soccorso di Castel Trosino è spento: da due mesi beviamo acqua del Pescara».

 

Francesco Ameli del Pd

«Bilancio interessante, con valutazioni rispetto al percorso che deve fare azienda e che va a concludersi con le mani nelle tasche dei cittadini», ha detto il consigliere del Partito Democratico Francesco Ameli, ricordando che nella bolletta di luglio partiranno i conguagli del 2022.

«No», ha ribadito il dirigente Ciip Cesare Orsini,  ricordando che «l’aumento è stato indotto da fattori esterni, non ultimo il minor consumo previsto. 

E la necessità di andare avanti con gli interventi. Scelta obbligata anche per cercare nuovi approvvigionamenti». (leggi qui il piano finanziato con fondi Pnrr).

 

In merito al riverbero dei minori consumi sul fatturato per il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimo Tamburri: «Sarebbe più giusto che paghi molto di più chi consuma molto di più».

 

 

 


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