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Chalet, la storia si ripete: in Riviera rimosse intere file di ombrelloni

SAN BENEDETTO - Irrogate sanzioni a due stabilimenti, che non avevano ancora ricevuto dal Comune la licenza suppletiva necessaria ad ampliare la propria concessione demaniale
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La spiaggia di San Benedetto

 

di Giuseppe Di Marco

 

Si ripete la querelle degli ombrelloni: due chalet di San Benedetto, due giorni fa, sono stati costretti ad eliminare la prima fila di ombrelloni. Saltate, inevitabilmente, numerose prenotazioni.

 

Il tutto è avvenuto a seguito di un controllo da parte della Capitaneria di Porto, nel quale due balneari hanno ammesso di non avere ancora la licenza suppletiva che avrebbe consentito loro di ampliare la propria concessione e piazzare un numero aggiuntivo di ombrelloni. Agli operatori è stato ordinato di ripristinare lo stato antecedente, togliendo gli ombrelloni in sovrannumero. Immancabile la sanzione economica.

 

Ombrelloni che però, entro pochi giorni, sarebbero stati del tutto regolari: i due balneari, infatti, avevano presentato istanza di ampliamento, e questa era stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune. Perché il procedimento venga portato a termine, l’istanza deve essere approvata in un’apposita conferenza dei servizi, dopodiché l’esito di questa viene comunicato dal Comune, con il rilascio della stessa licenza.

 

L’idea di concedere licenze di ampliamento era stata lanciata dall’Amministrazione comunale a seguito della disastrosa vicenda verificatasi lo scorso agosto, quando moltissimi chalet furono costretti a togliere ombrelloni posizionati oltre la concessione nel pieno della stagione turistica. Quest’anno gli chalet hanno avuto tempo fino a fine maggio per presentare domanda, ma gran parte delle licenze non è ancora stata rilasciata.

 

«Alcuni operatori hanno presentato domanda proprio sulla soglia di scadenza – spiega l’assessore all’urbanistica Bruno Gabriellie d’altronde, sul totale, abbiamo portato a termine circa metà dei procedimenti avviati». Dato che le istanze presentate sono 50, significa che il Comune ha già rilasciato fra le 20 e le 30 licenze. «Colgo l’occasione per dedicare il mio personale plauso all’ufficio demanio – conclude l’assessore – posso assicurare che tutti i tecnici coinvolti stanno lavorando alacremente per concludere ciascun iter».


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