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Restrizioni su musica e vendita di alcolici, multe elevate per i trasgressori: Spazzafumo firma l’ordinanza

SAN BENEDETTO  - Il provvedimento sarà in vigore da domani, 24 giugno, fino al primo ottobre. Ecco cosa prevede nel dettaglio
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Rumori e alcol, dal 24 giugno in vigore l’ordinanza estiva che prevede musica fino alle ore 2 solo nei week end, niente alcolici in vendita per asporto dopo le 21.

 

Lo ha stabilito il Comune di San Benedetto, in ragione delle indicazioni scaturite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi il 25 maggio scorso, e sulla scorta dell’esperienza condotta nel 2022 con un analogo provvedimento.

Sentite a più riprese le associazioni di categoria, questa mattina il sindaco Antonio Spazzafumo ha firmato l’ordinanza in materia di tutela della quiete pubblica, della salute, dell’ambiente e del patrimonio.

 

Sarà in vigore dal 24 giugno fino al primo ottobre 2023.

Nel provvedimento si cita la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha affermato che esiste una responsabilità per la pubblica amministrazione che non adotta tutti gli accorgimenti idonei a controllare il rispetto dei limiti di emissioni rumorose e a contrastare i comportamenti scorretti negli spazi pubblici.

 

Tutti i locali adibiti, a qualsiasi titolo, alla vendita o somministrazione di alimenti e bevande dovranno chiudere entro le ore 3 del mattino, entro le 5,15 quelli in possesso di licenza per pubblico spettacolo.

 

Tutte le attività, dalle ore 21 alle 6, non dovranno somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche per l’asporto in qualsiasi contenitore.

 

È altresì vietato, sempre in questa fascia oraria, vendere per asporto bevande di qualsiasi gradazione in contenitori di vetro, lattine, metallo o altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere.

 

Il provvedimento riguarda chi vende o somministra alimenti e bevande anche attraverso distributori automatici, in circoli privati e in attività artigianali.

 

Per la violazione di queste disposizioni di recente la Giunta comunale ha stabilito che la sanzione amministrativa sia elevata a 300 euro rispetto agli ordinari 50 previsti dalla legge.

 

Resta consentita la consumazione delle bevande, anche alcoliche, all’interno dei pubblici esercizi e nelle aree esterne date in concessione purché esclusivamente con servizio al tavolo.

È sempre fatta salva la vendita con consegna a domicilio.

L’ordinanza vieta inoltre di diffondere la voce amplificata di disc jockey o vocalist all’esterno dei locali o delle aree date in concessione al lunedì al giovedì dopo le 24, dal venerdì alla domenica dopo le 2 del mattino.

 

Vietato anche installare spillatori di bevande alcoliche alla spina nelle aree date in concessione (dehor) o comunque all’esterno dei locali.

 

I gestori hanno l’obbligo di vigilare sul rispetto di queste prescrizioni assumendo ogni iniziativa utile ad evitare assembramenti negli spazi di competenza, se necessario richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.

 

A loro carico c’è anche l’obbligo di delimitare con chiarezza l’area di loro pertinenza, promuovere una campagna di sensibilizzazione sull’educazione al bere, sul contenimento delle emissioni sonore e sul contenuto dell’ordinanza attraverso l’esposizione di idonea cartellonistica, pulire gli spazi esterni, collocare presidi igienico sanitari e contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, alla chiusura rendere inutilizzabili arredi, tavoli, sedie e ombrelloni.

 

Per quanto riguarda i consumatori, nello stesso periodo e sempre dalle 24 alle 6 del giorno successivo sono vietati, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche e la detenzione di qualsiasi genere di contenitori di vetro, lattine o altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento di offesa.


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