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Riordino e valorizzazione dell’archivio “Ambl” donato alla Banca di Ripatransone e del Fermano 

RIPATRANSONE - Presenti foto di diversi altri luoghi del Piceno e non solo. Dell'intervento è stato incaricato l’archivista e fotografo Marco Di Marco che ha illustrato il progetto al Teatro “Mercatini”  
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Il Teatro “Mercantini” di Ripatransone ha ospitato, oggi 24 giugno, l’incontro di presentazione dell’Archivio Fotografico “Alessandro marchese Bruti Liberati”, donato in due periodi differenti alla Banca di Ripatransone e del Fermano che incaricò subito l’archivista e fotografo di beni culturali Marco Di Marco di effettuare un lavoro di riordino, digitalizzazione e valorizzazione del materiale.

 

Alla presentazione hanno partecipato il vicesindaco di Ripatransone, Roberto Pasquali, il presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano, Michelino Michetti, il Soprintendente Archivistico e Bibliografico delle Marche, Benedetto Luigi Compagnoni e Filippo Maria Bruti Liberati.

 

La prima donazione, del dicembre 2020, riguardava circa tremila negativi su lastra di vetro alcune migliaia di lastre fotografiche risalenti ad un periodo che va dal 1889 al 1913.

 

La seconda donazione, da parte di Filippo Bruti Liberati e sua figlia, Maria Carla, comprende ulteriore materiale fotografico, tra cui positivi ad annerimento diretto, un nutrito numero di cartoline d’epoca, stampe vintage, apparecchi fotografici, attrezzatura e materiali per la camera oscura, riviste fotografiche d’epoca, materiale documentario, bibliografico e iconografico.

 

«Quest’oggi ho presentato – ha dichiarato l’archivista e fotografo Marco Di Marco – l’intervento di riordino, inventariazione, ricondizionamento, digitalizzazione, catalogazione e pubblicazione del sito web dell’Archivio fotografico Alessandro marchese Bruti Liberati, avviato nel giugno 2021, e tutt’ora in corso.

La parte più consistente dell’Archivio è costituita da negativi su lastra di vetro al bromuro d’argento nel formato 9×12 cm, con pochi pezzi nei formati dal 4,5×5 al 21×27 cm, per un totale di 2.728 lastre realizzate tra il 1889 e il 1913 circa».

 

Oltre a Ripatransone, nell’archivio sono presenti fotografie di Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Montedinove, Porchia (Montalto delle Marche), Spinetoli, Acquaviva Picena, Ascoli, Fermo, Roma, Chieti, Padova, Mestre, Venezia e Trieste, rappresentati all’evento di oggi da sindaci o amministratori.

 

«La famiglia Bruti Liberati ha riposto in noi completa fiducia – ha detto il presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano, Michelino Michetti – affinché queste preziose testimonianze della vita e della cultura ripana, e non solo, venissero recuperate e valorizzate.

Per questo, abbiamo voluto che l’archivista e fotografo Marco Di Marco facesse il punto della situazione di un lavoro che non è concluso ma è già arrivato a numerosi traguardi.

Voglio ringraziare, per la seconda donazione in particolare, Filippo Bruti Liberati e Maria Carla Liberati. Continueremo ad impegnarci per preservare e valorizzare le testimonianze del nostro glorioso passato e proseguiremo, con orgoglio, l’opera di recupero».


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