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“Tenera ascolana”: oltre 1.000 piante, di cui 25 ultracentenarie, nel perimetro urbano  

ASCOLI - Presentato il censimento proposto dalla Commissione Consiliare Agricoltura, presieduta da Micaela Girardi, e che ha portato ad un accordo tra Comune e Univpm.  Il lavoro va avanti: l'appello ai cittadini di inviare foto di ulivi al portale presto messo a disposizione
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Dopo aver avviato il lavoro di geolocalizzazione “da remoto” ed aver effettuato i sopralluoghi in campo, il Gruppo Arboricoltura coordinato dal direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie della Università Politecnica delle Marche, professor Davide Neri, ha censito le piante di “ascolana tenera” presenti nel tessuto urbano della città, iniziando dal perimetro degli antichi Sestieri.

 

In questa area circoscritta sono state rintracciate 1.011 piante di ulivo, tra le quali almeno 25 di ulivi ultracentenari di ascolana tenera.

 

La proposta del censimento è venuta dalla Commissione Consiliare Agricoltura che il 19 maggio 2022, nella sua prima seduta operativa, ha approvato all’unanimità l’iniziativa.

 

Poi, il 30 giugno 2022 l’Università Politecnica delle Marche e il Comune di Ascoli hanno sottoscritto l’accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni per sancire il reciproco impegno a censire e valorizzare le piante di ulivo della varietà ascolana tenera, con la finalità di sensibilizzare i cittadini ascolani sul valore economico, storico, paesaggistico e culturale di quest alberi.

 

Il Gruppo di ricercatori interdisciplinari, che la Univpm ha messo gratuitamente a disposizion del Comune di Ascoli, era composto dal professor Enrico Maria Lodolini, da Monica Pantaloni, Matteo Zucchini, Samuele Crescenzi, Stefano Chiappini (tutti della Univpm) e Pedro Valverde della Università di Cordoba.

 

Nella seduta del 28 giugno 2023 della commissione Agricoltura, Biodiversità è stato presentato il report del lavoro svolto sino ad oggi, mediante slide dettagliate che verranno messe a disposizione della cittadinanza.

 

L’età delle piante di ulivo censite conferma che, dopo le gelate verificatesi tra il 1954 e 1956, vennero impiantate varietà di ulivo diverse dalla ascolana tenera, perché più resistenti al freddo, tanto che la ascolana tenera venne poi classificata a rischio di estinzione.

 

La presidente della commissione consiliare, Micaela Girardi, ha ringraziato a nome dell’Amministrazione comunale l’Università Politecnica delle Marche per la generosa attività svolta con metodo scientifico, ricordando che il Corso di Laurea in Sistemi Agricoli Innovativi presente ad Ascoli può accrescere le competenze dei giovani, fornendo una formazione specifica per l’agricoltura “di precisione”.

 

E’ emersa la concorde volontà degli enti di proseguire il censimento nel Comune di Ascoli, oltre la ristretta area urbana perché il censimento favorisce lo sviluppo di un virtuoso circuito economico e produttivo locale, che ha anche potenzialità di attrattiva turistica oltre che di socializzazione tra I cittadini.

 

Dunque, si rinnova la disponibilità a recepire fotografie con la indicazione della ubicazione di piante di ulivo della varietà ascolana tenera, che ciascun cittadino potrà inserire nella mappa “open source” messa a disposizione dalla Università e che verrà pubblicata a breve sul sito del Comune di Ascoli.


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