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Sottopasso di Via Mare, Elio Core: «Occorre riqualificarlo, a settembre pronti con il sit in»

SAN BENEDETTO - Il presidente del comitato di quartiere Porto d'Ascoli lancia l'ennesimo appello affinché l'Amministrazione comunale trovi i fondi per rimettere in sesto l'infrastruttura: «E' una vergogna per San Benedetto»
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Il sottopasso di Via Mare; in alto a destra, Elio Core

 

di Giuseppe Di Marco

 

Sottopasso di Via MarePorto d’Ascoli non ne può più. Il comitato di quartiere esorta l’Amministrazione comunale a trovare fondi per finanziarne il rifacimento. L’opera è attesa oramai da tempo immemore, e la necessità di imprimere una svolta alla vicenda si sente ancora di più durante il periodo estivo, quando migliaia di turisti aumentano a dismisura il volume di traffico cittadino.

 

A prendere la parola è, tramite lettera aperta, Elio Core: «Il sottopasso di Via Mare – scrive il presidente di comitato – rappresenta una vergogna per la città di San Benedetto, città peraltro a vocazione turistica con un flusso notevole di visitatori nel periodo estivo. Buche ed infiltrazioni d’acqua costituiscono un pericolo per tutti coloro che vi transitano».

 

Per Core è impensabile procrastinare ancora un intervento del genere: «Nel tempo – recita la missiva – si sono succedute numerose Amministrazioni ed ognuna, durante le elezioni, ha fatto promesse nei propri programmi elettorali sulla necessità di provvedere alla sistemazione, le quali puntualmente venivano disattese, lasciando i cittadini al loro destino».

 

L’infrastruttura, ricorda Core, «è stata concepita negli anni ‘60, quando le esigenze del territorio erano diverse e la popolazione inferiore all’attuale. Oggi risulta essere obsoleto, inadeguato ad un territorio profondamente modificato sia sotto il profilo strutturale ed abitativo, con una crescita esponenziale in termini abitativi ed economici dei paesi limitrofi che affluiscono nel nostro territorio per molteplici motivi. Una città moderna e proiettata nel futuro non può permettersi di avere un sottopasso del genere, abbandonato al suo destino e all’indifferenza di tutti. La sua realizzazione, deve essere una priorità assoluta al pari del Ballarin, del lungomare o altre ristrutturazioni avvenute nella città. Continuare ad ignorare la periferia di Porto D’Ascoli nei suoi molteplici aspetti, ivi compreso il sottopasso di Via del Mare, risulta essere poco lungimirante, penalizzante per l’intera città sotto il profilo della viabilità, della crescita economica del territorio e della sicurezza del cittadino».

 

Il presidente fa capire che la mobilitazione è dietro l’angolo: «L’Amministrazione comunale, nell’ambito dei suoi poteri sanciti dalla Costituzione e delle leggi vigenti, si attivi subito reperendo i fondi per la ristrutturazione del sottopasso – conclude Core – oppure individui un nuovo tratto viario per la costruzione di un nuovo sottopasso. La città non può attendere ulteriormente e vivere con questa precarietà e pericoli. Il comitato di quartiere ha indetto per settembre un sit-in di protesta per richiamare l’attenzione su questo grave e vergognoso problema, presente da molti decenni e mai giunto alla sua soluzione».


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