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Piagge, Poggio di Bretta, Uscerno e le altre: quando la strada diventa una pista

LA DENUNCIA degli abitanti è la stessa di tante situazioni simili, da Ascoli a Montegallo passando per Venarotta e Roccafluvione. L'indisciplina alla guida è la prima causa, con auto e moto che sfrecciano a tutta velocità pure nei centri abitati. Sulla strada che conduce a Colle San Marco ci sono anche gare notturne. Pericolo per pedoni e ciclisti
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di Luca Capponi 

 

Precisazione immediata e doverosa, prima che scatti l’inevitabile malinteso: qui nessuno ce l’ha con nessuno. Tantomeno con automobilisti o motociclisti. Il problema è un altro. E si chiama indisciplina. Che spesso si tramuta in pericolo.

 

Strade che diventano scenari di gare di velocità. E situazioni che, ormai da anni, chiedono soluzioni. Durante la bella stagione, soprattutto. Quando, per forza di cose, il traffico aumenta. Così come la maleducazione. Tra chi sfreccia senza remore, chi telefona, chi chatta alla guida e chi non si cura nemmeno del fatidico limite dei 50 chilometri orari all’interno dei centri abitati. Anzi, in caso di rettilineo, quale miglior idea di una bella accelerata. Meglio se a ridosso di abitazioni ed esseri umani. Pronti per il decollo. Missili a sparati tutta birra. Sorpassi nei punti più assurdi. Persino in curva. Tra un po’ arriveranno a passarci sopra la testa, chissà.

Uno dei tratti di strada che conducono da Ascoli a Colle San Marco

 

Chiedere, per credere, agli abitanti delle frazioni di Piagge e Poggio di Bretta (Ascoli) e Uscerno (Montegallo), tra i casi più eclatanti di auto/motodromo su cui ogni giorno si corre in barba alla sicurezza. E dove gli incidenti, in passato anche mortali, non mancano mai. Ma di esempi simili, purtroppo, ve ne sono molti altri nelle nostre zone, da Venarotta per arrivare a Force e Comunanza.

 

Cominciando da Piagge, a “peggiorare” le cose ci sono i due rettilinei della strada provinciale 76 che attraversano la frazione, di cui il secondo (per chi proviene da Ascoli) più lungo e dunque più “allettante” per i piloti improvvisati. In questo momento, per fortuna, alcuni lavori in corso limitano le smanie motoristiche di alcuni, ma basta percorrere il tratto che conduce al vicino Colle San Marco per testare come tali smanie non vengano meno neanche nei cosiddetti tratti misti. Anzi. I residenti hanno chiesto più volte controlli su una strada che passa vicino a molte case (dopo Piagge c’è la frazione di San Pietro) e su comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità di chi si muove a piedi o in bici. C’è chi riferisce anche di sfide notturne stile Gran Premio di Formula 1.

Il rettilineo che taglia in due Uscerno di Montegallo

 

Insomma, che siano dossi, altre forme di dissuasione o presenza delle forze dell’ordine, una soluzione andrebbe pur trovata. Senza contare gli attraversamenti improvvisi di animali, che creano altre situazioni di potenziale pericolo. La chicca arriva però da quel buontempone che, sempre lungo la provinciale 76, con una bomboletta spray ha disegnato un 2 davanti al 50 su uno dei cartelli che indica la velocità massima da tenere, che così diventa di 250 chilometri orari. Veritiero, in effetti.

Una ringhiera danneggiata a Poggio di Bretta: indovinate da cosa?

 

Solfa leggermente diversa, ma con simili esiti, per Poggio di Bretta, altra frazione ascolana che da tempo denuncia problemi. Qui l’unica via che attraversa il centro del paese (che poi diventa la provinciale numero 73) è stata spesso teatro di incidenti, macchine finite su marciapiedi, ringhiere divelte, strike su altre auto e tutto un campionario di dinamiche che ha portato all’esasperazione chi ci vive e non sapeva di trovarsi in un circuito automobilistico tipo quello di Montecarlo.

 

Infine, la galleria horribilis si conclude con Uscerno, nel comune di Montegallo, dove il rettilineo della provinciale 89 taglia in due la frazione e dove le qualità di guida di automobilisti e motociclisti si esaltano sfiorando le porte delle abitazioni a velocità supersoniche. Pure qui i residenti hanno più volte chiesto aiuto, tra vetri delle finestre che tremano, porte che sbattono e gare di velocità a pochi metri da giardini, giochi per bambini, panchine dove siedono gli anziani e via dicendo. In mancanza di soluzioni, a pochi chilometri di distanza c’è chi ha deciso di ingegnarsi: qualche tempo fa a Bisignano qualcuno ha attaccato un cartello stradale fai da te all’ingresso del paese, per ricordare il limite di velocità ai più “sbadati”. Inutilmente.

 

Eppure, nella vicina Roccafluvione, afflitta dallo stesso annoso problema, da anni il problema è stato risolto con una serie di autovelox che accompagna il tragitto di auto e moto lungo tutto il centro abitato, fungendo da utile deterrente. Ci vuole tanto?

 

Ennesimo strike notturno a Poggio di Bretta, i residenti non ne possono più

Uscerno, auto e moto sfrecciano a pochi metri dalle case Ma il limite è di 50


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